(Teleborsa) -
Seduta poco mossa per le Borse europee, Piazza Affari compresa, con le
performance dei singoli titoli guidati dalle numerose trimestrali in uscita. Gli utili del secondo trimestre dell'indice STOXX 600 dovrebbero aumentare del 20,8% rispetto al secondo trimestre del 2026, secondo le ultime stime di LSEG I/B/E/S aggiornate a ieri; escludendo il settore energetico, si prevede un aumento degli utili del 10,3%. Al 30 luglio, 176 società dell'indice hanno pubblicato i risultati e, di queste, il 56,8% ha registrato utili superiori alle stime degli analisti; in un trimestre tipico (dal 2012), il 54% delle società supera le stime e il 39% le manca.
Nelle ultime 24 ore i risultati pubblicati da alcune grandi società statunitensi hanno contribuito a
ridimensionare i timori sulla sostenibilità degli investimenti nei data center e nelle infrastrutture digitali, favorendo una ripresa dell'appetito per il rischio sui titoli più esposti alla filiera tecnologica e dell'AI.
Sul
fronte macroeconomico, nell'
Eurozona a luglio l'
inflazione headline è
salita, in linea con le attese, di +2,9% su anno (da +2,8% di giugno), mentre l'indice core è salito di +2,5% a/a (contro +2,4% atteso e precedente). Nel caso dell'inflazione complessiva l'energia è tornata a essere il principale motore della dinamica, accelerando a +10% a/a anche per il venir meno, in diversi paesi, dei tagli fiscali sui carburanti. In
Italia a luglio l'inflazione armonizzata ha
rallentato a +2,9% a/a da +3% precedente; diversamente che nel resto dell'Eurozona, infatti, i prezzi energetici (pur crescendo nel mese) hanno frenato su base annua (+10,8% da +13% di giugno).
Lieve calo dell'
euro / dollaro USA, che scende a quota 1,147. Crollo dell'
oro (-1,83%), che ha toccato 4.028,4 dollari l'oncia. Pioggia di acquisti sul
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno dell'1,94%.
Invariato lo
spread, che si posiziona a +81 punti base, con il
rendimento del BTP decennale che si attesta al 4,01%.
Tra i mercati del Vecchio Continente trascurata
Francoforte, che resta incollata sui livelli della vigilia, sostanzialmente debole
Londra, che registra una flessione dello 0,50%, e nulla di fatto per
Parigi, che passa di mano sulla parità.
A
Milano, si muove sotto la parità il
FTSE MIB, che scende a 51.958 punti, con uno scarto percentuale dello 0,28%; sulla stessa linea, si posiziona sotto la parità il
FTSE Italia All-Share, che retrocede a 54.554 punti. Senza direzione il
FTSE Italia Mid Cap (-0,05%); guadagni frazionali per il
FTSE Italia Star (+0,23%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, in evidenza
Amplifon, che mostra un forte incremento dell'8,46%. Svetta
DiaSorin che segna un importante progresso del 4,12%. Andamento positivo per
Brunello Cucinelli, che avanza di un discreto +3,37%. Ben comprata
Fincantieri, che segna un forte rialzo del 3,26%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Snam, che prosegue le contrattazioni a -2,60%. Sotto pressione
Italgas, con un forte ribasso del 2,05%. Soffre
Stellantis, che evidenzia una perdita dell'1,72%. Si muove sotto la parità
Enel, evidenziando un decremento dell'1,40%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Comer Industries (+7,79%),
Banco Desio (+5,53%),
Caltagirone SpA (+2,65%) e
Rai Way (+2,43%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
D'Amico, che ottiene -8,52%. Tonfo di
Italmobiliare, che mostra una caduta del 5,52%. Lettera su
Fiera Milano, che registra un importante calo del 4,34%. Scende
Ferretti, con un ribasso del 4,12%.