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Eurozona, indici PMI: a luglio crescita della produzione più rapida da marzo 2022

L'indagine

Economia, Macroeconomia
Eurozona, indici PMI: a luglio crescita della produzione più rapida da marzo 2022
(Teleborsa) - Ad inizio del terzo trimestre, i dati dell'indagine S&P Global PMI di luglio hanno evidenziato la maggiore crescita della produzione manifatturiera nell'area euro in quasi quattro anni e mezzo. Sebbene le condizioni della domanda siano rimaste fragili, come dimostrato da un incremento marginale dei nuovi ordini, le aziende hanno concentrato i loro sforzi sugli ordini in fase di lavorazione per incrementare i volumi di produzione.

Confermato in espansione l'indice PMI manifatturiero dell'Eurozona relativo al mese di luglio 2026, che risulta tuttavia leggermente inferiore alle indicazioni preliminari pur confermandosi sopra la soglia chiave dei 50 punti che denota espansione dell'attività. L'indicatore dello stato di salute del settore manifatturiero si è attestato a 51,9 punti, al di sotto dei 52 della stima preliminare, e si confronta con i 51,4 punti del mese di giugno.

Per quanto concerne le maggiori economie dell'Eurozona, il PMI della Germania si è portato a 52,2 punti, uguale alla stima preliminare sopra i 50,3 del mese precedente, mentre quello della Francia è peggiorato a 49,8 da 51,2 ed evidenzia una revisione al ribasso rispetto al 50 preliminare. In Italia, il PMI manifatturiero scende a 51,3 dal 52,5 preliminare e rispetto al 52,2 precedente. Infine, il PMI della Spagna è salito a 50,2 da 49,7 e contro il 50,5 atteso.

"Le aziende manifatturiere dell'area euro stanno registrando una certa accelerazione della crescita estiva, con una produzione in aumento al ritmo più veloce in quattro anni e mezzo - ha detto Chris Williamson, Chief Business Economist S&P Global Market Intelligence - Emergono tuttavia segnali che tali sviluppi positivi possano rivelarsi di breve durata, con il rischio che la dinamica si affievolisca con l'avvicinarsi dell'autunno".

"Germania, Paesi Bassi, Austria e Grecia riportano una crescita robusta della produzione, mentre in Francia e Spagna si osserva una contrazione dei livelli produttivi e in Italia si registra solo un modesto incremento - ha aggiunto - Tali divergenze evidenziano come gran parte della regione continua a risentire di una domanda debole, prezzi elevati e ritardi nelle forniture".
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