Riforma delle professioni, il Senato dà il primo via libera: 15 Ordini uniti per il futuro
Approvato oggi dal Senato il DDL delega per la riforma degli ordinamenti professionali, che passa ora alla Camera per il via libera definitivo
(Teleborsa) - Si chiude con il via libera del Senato il primo passaggio parlamentare della riforma degli ordinamenti professionali. Il DDL delega, approvato oggi dall’Aula di Palazzo Madama, passa ora alla Camera dei Deputati per l’approvazione definitiva e apre la strada a un profondo processo di modernizzazione delle professioni ordinistiche.
Un risultato reso possibile anche dal senso di responsabilità e dalla capacità di dialogo dimostrati dai 15 Ordini professionali coinvolti, che hanno saputo superare le rivendicazioni settoriali per costruire una visione comune, capace di valorizzare le singole identità professionali all’interno di un sistema unitario e al servizio dei cittadini.
Sono coinvolti gli Ordini dei Consulenti del Lavoro, Assistenti Sociali, Agrotecnici, Architetti, Attuari, Spedizionieri Doganali, Consulenti in Proprietà Industriale, Giornalisti, Agronomi e Forestali, Geologi, Geometri, Ingegneri, Periti Agrari, Periti Industriali e Tecnologi Alimentari. Nei mesi scorsi, ProfessionItaliane, l’Associazione che rappresenta le professioni interessate dalla riforma, ha svolto un importante ruolo di coordinamento e mediazione, favorendo il confronto tra le diverse categorie e contribuendo alla definizione di una piattaforma comune.
"E’ un provvedimento che ridisegna il ruolo delle professioni regolamentate adeguandole ai cambiamenti della società, dell’economia e della tecnologia. Un traguardo che è stato possibile raggiungere grazie anche al grande spirito di collaborazione tra i 15 ordinamenti professionali coinvolti, che hanno saputo mettere da parte gli interessi particolari per il bene comune, che è poi la migliore garanzia per valorizzare le singole identità professionali", ha commentato il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e di ProfessionItaliane, Rosario De Luca.
"La fase attuativa sarà decisiva per tradurre i principi in una disciplina concreta – ha aggiunto De Luca – e l’esperienza maturata in questi mesi ci permette di guardare a questa nuova fase con grande serenità e ottimismo. Unità e senso di responsabilità continueranno a essere un tratto distintivo della riforma, perché la modernizzazione non nasce dalla contrapposizione tra categorie, ma dalla loro capacità di camminare insieme".
La riforma interviene su alcuni dei nodi centrali per il futuro del sistema ordinistico: dalla definizione più chiara delle attività tipiche, riservate e di consulenza alle modalità di accesso alla professione, dalla formazione continua alla valorizzazione delle competenze digitali e di quelle legate all’Intelligenza Artificiale. Il provvedimento interviene inoltre sulla governance degli Ordini, sulle società tra professionisti e conferma la natura pubblicistica degli ordinamenti professionali.
"L'approvazione del disegno di legge di riforma degli ordinamenti professionali, 15 professioni, ha visto l'astensione dei gruppi di opposizione, però non c'e' un giudizio negativo da parte di nessuno", ha sottolineato la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone. "Per noi questo vuol dire che i principi di riforma condivisi con le 15 professioni ordinistiche che sono interessate dal provvedimento danno la dimensione del fatto che, all'interno di un percorso di formatore, abbiamo individuato i giusti temi e, soprattutto, le modalità con cui portare avanti questo percorso".
La Ministra ha inoltre evidenziato come la riforma rappresenti una "grossa opportunità che guarda al futuro delle professioni", in un contesto caratterizzato da profonde trasformazioni, dall’impatto dell’intelligenza artificiale alla necessità di favorire il ricambio generazionale e l’ingresso di giovani e donne nel mondo professionale.
"Ancor di più - ha aggiunto la Ministra nelle conclusioni - è importante in questo non dimenticare mai ciò che le professioni ordinistiche sono per l'Italia. Sono garanzia di efficienza, di qualità, di tutela, di sostegno, di professionalità e anche certamente garanzia e presidio di deontologia e quindi di attenzione a un rispetto delle norme che poi vuol dire rispettare quelli che sono i diritti dei cittadini e l'affidamento fiduciario dei cittadini nei professionisti".
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