"Ieri al MIM si è svolto l’incontro di confronto sulla
riforma degli istituti tecnici, che ricordiamo essere partita con
un decreto del 2022 e aver visto successivamente ulteriori interventi normativi, fino alla modifica dei quadri orari che conosciamo oggi.
ANIEF è soddisfatta, almeno in parte, del metodo utilizzato: finalmente si prospetta un intervento normativo in grado di rassicurare, rispetto al primo biennio,
tutti i lavoratori ma anche le famiglie che hanno iscritto i propri figli ai percorsi di istruzione tecnica". Lo ha dichiarato
Daniela Rosano, segretario generale Anief."Per il
secondo biennio e per l’ultimo anno, invece, attendiamo ulteriori interventi e, al momento, aspettiamo di conoscere nel dettaglio quale sarà la proposta che verrà presentata con il prossimo decreto legge.
Per il
primo biennio saranno quindi sicuramente salvaguardate geografia, lingue comunitarie e scienze sperimentali. Restano invece necessarie
maggiori rassicurazioni sul secondo biennio e sull’ultimo anno.Abbiamo inoltre chiesto
maggiori risorse, perché questa riforma non può essere, come tutte le riforme a costo zero. Dal momento che prevede una
progettualità legata al CLIL e all’integrazione con l’ICPA, oltre a interventi di formazione, ad esempio
sull’IA, devono essere previste risorse aggiuntive", conclude Rosano.
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