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Banco BPM, raccolta diretta bancaria a 144,1 miliardi (+6,8% annuo) al 30 giugno 2026

Banche, Finanza
Banco BPM, raccolta diretta bancaria a 144,1 miliardi (+6,8% annuo) al 30 giugno 2026
(Teleborsa) - La raccolta diretta bancaria al 30 giugno 2026 ammonta a 144,1 miliardi di euro, in crescita del 5,1% nel confronto con il 31 dicembre 2025 e del 6,8% su base annua.

E' quanto comunica Banco BPM spiegando che la voce raccolta diretta assicurativa, che include l’aggregato costituito dalle passività finanziarie e assicurative delle imprese di assicurazione, ammonta a 19,0 miliardi e comprende l’apporto di Banco BPM Vita e BBPM Life (18,2 miliardi al 31 dicembre 2025 e 17,0 miliardi al 30 giugno 2025).

La raccolta indiretta è pari a 288,1 miliardi, 130,3 miliardi senza considerare l’apporto del Gruppo Anima, in aumento, su basi omogenee, del 3,3% rispetto al 31 dicembre 2025.

Gli impieghi netti verso la clientela ammontano al 30 giugno 2026 a 101,2 miliardi, in crescita di 1,4 miliardi rispetto al dato del 31 dicembre 2025; l’incremento si riferisce alle esposizioni performing (+1,6%), mentre le esposizioni non performing registrano una contrazione del 14,0%. Su base annua gli impieghi registrano un incremento di 0,7 miliardi (+0,7%), derivante dall’aumento delle esposizioni performing (+1,1%) a fronte della contrazione dei crediti deteriorati (-27,0%). Nel primo semestre, il volume di nuove erogazioni è stato pari a 13,8 miliardi.

Banco Bpm sottolinea come si confermi la qualità del portafoglio dei crediti "core", caratterizzato da una elevata percentuale di posizioni secured, in particolare nel segmento Small Business (61%).

Le esposizioni nette deteriorate (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinate) ammontano al 30 giugno 2026 a 1,0 miliardo.

L’incidenza delle esposizioni deteriorate rispetto al totale degli impieghi al lordo delle rettifiche di valore è pari al 2,0%, in calo rispetto al 2,2% di inizio anno e al 2,6% del 30 giugno 2025. Anche al netto delle rettifiche di valore si osserva un’incidenza in calo all’1,0% rispetto all’1,2% del 31 dicembre scorso e all’1,4% del 30 giugno 2025.


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