(Teleborsa) -
Chiusura poco mossa per le Borse europee, Piazza Affari compresa, in attesa di indicazioni più chiare dal fronte macroeconomico e dalle prossime mosse delle banche centrali. I
prezzi del petrolio Brent rimangono vicini alla soglia psicologica dei 100 dollari al barile, con l'aumento che riflette un maggiore premio di rischio geopolitico dovuto all'intensificarsi delle tensioni nello Stretto di Hormuz, con l'Iran che ha segnalato una nuova zona di esclusione nel Golfo e un possibile accordo di trasporto marittimo con l'Oman, mentre i forti acquisti cinesi premono sull'offerta petrolifera presente sul mercato. Il
mercato dei titoli di Stato rimane sotto pressione, mentre l'atteso rialzo dei tassi della BCE dovrebbe consolidare il livello elevato dei rendimenti nel breve termine.
Sul
fronte macroeconomico, in
Giappone la stima finale del PIL 2° trimestre è stata
migliorativa, evidenziando una crescita di +0,4% t/t da +0,3% provvisorio grazie a un calo degli investimenti privati meno intenso rispetto alla precedente rilevazione. In
Germania, è
aumentato a luglio il surplus della bilancia commerciale. In
Francia, è
salito il deficit delle partite correnti a luglio.
Tra le
notizie societarie in Europa,
ASML vuole collaborare con i propri clienti per produrre il proprio kit più avanzato destinato allo sviluppo di chip per grandi data center, come quelli progettati da Nvidia;
Novartis ha comunicato che uno studio in fase avanzata sul suo farmaco del-desiran, destinato al trattamento di una forma di atrofia muscolare, non ha raggiunto un parametro chiave. In Italia,
Poste Italiane ha migliorato la propria offerta di acquisizione su TIM; la BCE ha autorizzato
UniCredit ad applicare il Danish Compromise nel calcolo dei coefficienti patrimoniali consolidati del gruppo.
L'
Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,05%. L'
Oro mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 4.399,9 dollari l'oncia. Il
Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la sessione in rialzo e avanza a 92,36 dollari per barile.
Consolida i livelli della vigilia lo
spread, attestandosi a +81 punti base, con il
rendimento del BTP decennale che si posiziona al 4,17%.
Tra i listini europei resta vicino alla parità
Francoforte (0%), piatta
Londra, che tiene la parità, e senza spunti
Parigi, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi.
A
Milano, il
FTSE MIB è sostanzialmente stabile, chiudendo la giornata su 52.177 punti; sulla stessa linea, rimane ai nastri di partenza il
FTSE Italia All-Share (
Piazza Affari), che si ferma a 54.798 punti, in prossimità dei livelli precedenti. In frazionale calo il
FTSE Italia Mid Cap (-0,23%); sulla parità il
FTSE Italia Star (-0,16%).
Tra le
migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, ben impostata
Inwit, che mostra un incremento del 3,12%. Tonica
Telecom Italia che evidenzia un bel vantaggio del 2,89%. In luce
Prysmian, con un ampio progresso del 2,39%. Andamento positivo per
Fincantieri, che avanza di un discreto +2,11%.
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
STMicroelectronics, che ha terminato le contrattazioni a -3,41%.
Stellantis scende del 2,80%. Calo deciso per
Ferrari, che segna un -2,2%. Tentenna
Nexi, con un modesto ribasso dell'1,40%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap,
Maire (+1,93%),
Moltiply Group (+1,42%),
MARR (+1,39%) e
Banca Generali (+1,36%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su
Pharmanutra, che ha archiviato la seduta a -4,69%. Sotto pressione
Technoprobe, con un forte ribasso del 2,47%. Soffre
Garofalo Health Care, che evidenzia una perdita del 2,13%. Preda dei venditori
Carel Industries, con un decremento dell'1,97%.