(Teleborsa) -
Seduta cauta per le Borse europee, Piazza Affari compresa, in attesa della
decisione BCE sui tassi (pubblicata alle 14:15). È
scontato un aumento di 25 punti base, con il tasso sui depositi al 2,50%, mentre è atteso che la presidente Christine Lagarde (che parlerà dalle 14:45) mantenga piena flessibilità sull'evoluzione futura dei tassi e non fornirà indicazioni vincolanti.
Sempre sul fronte delle banche centrali, in
Giappone le
aspettative di un ulteriore rialzo dei tassi da parte della BoJ la prossima settimana si sono rafforzate dopo che il membro del consiglio Masu ha avvertito che le condizioni finanziarie, tuttora accomodanti, potrebbero richiedere rapidi aumenti dei tassi qualora l'inflazione dovesse accelerare. I mercati hanno ormai quasi pienamente scontato un rialzo di 25 punti base per la riunione di settembre e un totale di 3-4 aumenti entro la prossima estate.
Nel comparto delle materie prime, ieri il
Brent ha superato i 100 dollari al barile mantenendosi sopra tale soglia durante la notte, sulla scia dell'intensificarsi delle preoccupazioni per l'offerta a seguito della più vasta ondata di attacchi al traffico marittimo tra Stati Uniti e Iran. Inoltre, il presidente USA Donald Trump ha detto di aspettarsi che la guerra con l'Iran si concluda dopo le elezioni di metà mandato di novembre negli Stati Uniti, rinnovando al contempo le minacce di colpire un sito legato al programma nucleare della Repubblica Islamica.
Sempre negli
Stati Uniti, il
Dipartimento del Tesoro ha
annunciato che l'operazione di riacquisto di titoli a lunga scadenza, la prima di portata ampliata dopo gli annunci di Bessent di agosto, raggiungerà un volume massimo di 6 miliardi di dollari, con alcuni investitori che avevano auspicato un primo passo più consistente.
Sul
fronte macroeconomico, l'
inflazione in Germania ha
registrato un'accelerazione al 2,9% ad agosto, secondo quanto comunicato dall'Ufficio federale di statistica, che ha confermato i dati preliminari.
A
Piazza Affari l'
attenzione rimane rivolta al settore bancario. Dall'assemblea straordinaria degli azionisti di
Intesa Sanpaolo è attesa l'approvazione di una proposta di aumento di capitale a servizio dell'offerta su
MPS. Intanto, l'istituto senese ha
reso noto di aver depositato presso la Consob la documentazione relativa alle due offerte di acquisizione su
Banco BPM e
Banca Generali, mosse con cui tenta di contrastare l'iniziativa di Intesa. Infine, oggi La Stampa scrive che il governo non eserciterà il Golden power di controllo sull'offerta di Intesa per MPS prima che l'operazione sia stata esaminata dalla BCE e dalla Commissione europea.
L'
Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a 0%. L'
Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,31%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la seduta poco sotto la parità con una variazione negativa dello 0,25%.
Si riduce di poco lo
spread, che si porta a +82 punti base, con un lieve calo di 1 punti base, mentre il
rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 4,25%.
Nello scenario borsistico europeo Francoforte è stabile, riportando un moderato +0,07%, andamento cauto per
Londra, che mostra una performance pari a +0,11%, e resistente
Parigi, che segna un piccolo aumento dello 0,25%.
Seduta in lieve rialzo per Piazza Affari, con il
FTSE MIB, che avanza a 52.070 punti; sulla stessa linea, piccolo scatto in avanti per il
FTSE Italia All-Share, che arriva a 54.651 punti. Sulla parità il
FTSE Italia Mid Cap (+0,15%); con analoga direzione, senza direzione il
FTSE Italia Star (+0,05%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari,
Snam avanza dell'1,35%. Si muove in modesto rialzo
Enel, evidenziando un incremento dello 0,94%. Bilancio positivo per
Fineco, che vanta un progresso dello 0,91%. Sostanzialmente tonico
Banca Mediolanum, che registra una plusvalenza dello 0,86%.
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Moncler, che ottiene -1,28%. Tentenna
Poste Italiane, con un modesto ribasso dello 0,94%. Giornata fiacca per
Telecom Italia, che segna un calo dello 0,56%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
GVS (+1,58%),
Banco Desio (+1,37%),
Webuild (+1,19%) e
SOL (+1,04%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Reply, che prosegue le contrattazioni a -1,06%. Piccola perdita per
Danieli, che scambia con un -0,88%. Tentenna
El.En, che cede lo 0,86%. Sostanzialmente debole
RCS, che registra una flessione dello 0,81%.