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Inflazione agosto confermata in accelerazione al 3,3% con prezzi energia

L'Istata ha confermato i dati preliminari che vedono una accelerazxi9one della crescita dei prezzi trainata dall'energia

Economia, Macroeconomia
Inflazione agosto confermata in accelerazione al 3,3% con prezzi energia
(Teleborsa) - Confermata in accelerazione l'inflazione nel mese di agosto, sostenuta perlopiù dall'aumento dei prodotti energetici. E' quanto conferma l'Istat, che ha pubblicato i dati definitivi, segnalando che l’inflazione è salita ad agosto al 3,3% dal 2,9% di luglio, mentre la crescita dei prezzi al consumo segna su base mensile un +0,5%.

L’aumento dell’inflazione è stata sostenuta dall’andamento dei prezzi dei beni energetici (da +11,6% a +17,1%). In particolare, i prezzi degli Energetici regolamentati accelerano da +14,8% a +18,6% e quelli non regolamentati da +11,4% a +17,0%. In accelerazione anche i Beni durevoli (da +0,7% a +1,3%) mentre accelerano in misura più lieve gli Alimentari non lavorati (da +3,6% a +3,8%); di contro, decelera la crescita dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,6%) e quella dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,6% a +0,8%).

Nel settore alimentare, in generale, la dinamica dei prezzi continua a essere moderata (+1% da +1,1 di luglio), esercitando un freno alla crescita dell’indice generale.

L'inflazione "di fondo", calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, si riduce lievemente (da +1,6% a +1,5%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +1,8% a +1,7%).

Nel settore dei beni i prezzi evidenziano un’accelerazione del loro ritmo di crescita (da +3,2% a +4,1%), a cui si contrappone il rallentamento di quello dei prezzi dei servizi (da +2,7% a +2,4%). Si amplia il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni, che passa da -0,5 a -1,7 punti percentuali.

Il cosiddetto "carrello della spesa" diminuisce lievemente (da +1,0% a +0,9%), mentre l'inflazione dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto aumenta (da +3,4% a +4,3%).

L’inflazione media del 2026 acquisita ad agosto è pari a +2,9% per l’indice generale e a +1,9% per la componente di fondo.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione pari a +0,1% su base mensile, a causa dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto, e a +3,2% su base annua (da +2,9% del mese precedente), confermando la stima preliminare.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una variazione congiunturale pari a +0,6% e una tendenziale di +3,4%.
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