Boujnah (Euronext): discussione su mercati dei capitali è discussione sul futuro economico dell'Europa
L'intervento a Roma
(Teleborsa) - "Questa è la prima volta che Euronext organizza una Conferenza annuale in Italia. Abbiamo scelto Roma per una ragione precisa. Vogliamo parlare non solo alla comunità finanziaria di Milano, ma al Paese nel suo insieme. Vogliamo parlare alle aziende, agli investitori e alle istituzioni. Perché la discussione sui mercati dei capitali è ormai una discussione sul futuro economico dell'Europa". Lo ha detto Stéphane Boujnah, CEO e Presidente del Managing Board di Euronext, alla Conferenza Euronext Italia 2026 a Montecitorio, in cui è stata presentata la ricerca "L'Italia delle 1000 quotate".
"Le decisioni che dobbiamo prendere non sono soltanto tecniche. Sono scelte di politica economica. E richiedono la collaborazione di aziende, investitori e istituzioni", ha aggiunto.
"L'Italia ha un grande ruolo nella costruzione di questo progetto europeo - ha sottolineato Boujnah - Ha uno straordinario patrimonio di risparmio. Ha imprenditori ambiziosi e di successo. Ha grandi competenze finanziarie. Ha una forte base industriale. E ha aziende capaci di competere sui mercati globali. Nel 2025 il Paese ha registrato un surplus commerciale di circa 51 miliardi di euro. Dietro questo numero ci sono migliaia di aziende che vendono, a prezzi competitivi, beni richiesti in tutto il mondo. È una prova concreta della capacità dell'economia italiana di creare valore".
"Quindi la domanda non è se l'Italia abbia le risorse per crescere. Le ha - ha aggiunto - La domanda è come mettere in connessione il risparmio con l'investimento. Come mettere in connessione gli imprenditori con chi può sostenerne i progetti. Come connettere le aziende con gli investitori. È questa la funzione fondamentale di ogni mercato dei capitali efficace. Creare un collegamento tra chi ha un progetto e chi dispone delle risorse per finanziarlo. Quando questo collegamento funziona, il sistema produttivo può investire di più. Può innovare. Può crescere e creare lavoro. Può competere su scala internazionale".
"Euronext è oggi la principale infrastruttura di mercato paneuropea - ha detto il CEO - Una storia europea di successo e l'Italia è una parte essenziale di questa storia. Borsa Italiana ha portato in Euronext aziende, competenze e una lunga esperienza industriale e finanziaria. E ha contribuito a rendere Euronext quello che è oggi. Allo stesso tempo, l'appartenenza a una piattaforma europea ha dato alle società italiane e agli investitori italiani accesso a un mercato più ampio. È una relazione che crea valore in entrambe le direzioni. I risultati sono concreti".
"Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti - ha spiegato nel suo discorso - Siamo orgogliosi, soprattutto, del contributo che gli investimenti di Euronext stanno dando alla crescita dell'Italia. Oggi ci poniamo un nuovo obiettivo ambizioso: raggiungere mille società quotate in Italia. Perché il successo di un mercato si misura dalla sua capacità di aiutare le imprese a crescere. Per questo abbiamo programmi come IPOready, che aiutano le aziende a prepararsi al percorso verso la quotazione. E in Italia stiamo sperimentando nuove modalità di distribuzione diretta delle azioni per avvicinare gli investitori retail alle IPO, riservando una parte dell'allocazione agli investitori privati e rendendo la sottoscrizione più semplice. Abbiamo già realizzato le prime due operazioni. Il nostro obiettivo è fare di questo modello una prassi per le future IPO. Un altro esempio è ELITE, il network europeo dedicato alle piccole e medie imprese ad alto potenziale. Aiuta le aziende a crescere e ad accedere ai mercati dei capitali, privati e pubblici. Euronext ha ampliato la presenza di ELITE in altri Paesi europei, tra cui Portogallo, Paesi Bassi e Francia. Oggi la rete conta oltre 2.000 aziende in Europa. In Italia le aziende che fanno parte del programma ELITE sono aumentate di oltre il 50%".
"L'integrazione di Borsa Italiana è stata un successo - ha sostenuto Boujnah - Ora dobbiamo trasformare questo successo in una maggiore capacità di finanziare la crescita delle imprese italiane. Il nostro obiettivo non deve essere semplicemente avere più società quotate. Deve essere permettere a più aziende di crescere, innovare e diventare leader europei e globali. Questa è una sfida italiana. Ma è anche una sfida europea. Un'Europa più forte ha bisogno di mercati nazionali più forti, integrati tra loro. Questa è la logica alla base di Euronext. Mettere in relazione le economie europee. Offrire alle aziende un bacino di investitori più ampio. Offrire agli investitori più opportunità. E dare all'Europa la scala necessaria per competere nel mondo. Per questo siamo qui oggi. Per discutere di ciò che possiamo fare insieme. Euronext continuerà a fare la propria parte. Ma nessun mercato può essere costruito da solo. Servono aziende. Servono investitori. Servono istituzioni. E serve una visione comune".
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