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Schroders nomina Westerman nuovo presidente, verso la chiusura dell’accordo con Nuveen

Finanza
Schroders nomina Westerman nuovo presidente, verso la chiusura dell’accordo con Nuveen
(Teleborsa) - Schroders ha nominato Matthew Westerman nuovo presidente del gruppo, in vista del completamento della cessione da 9,9 miliardi di sterline al colosso statunitense Nuveen. La società britannica ha annunciato che l’operazione ha ottenuto le autorizzazioni regolamentari e dovrebbe concludersi il 1° ottobre, dopo il via libera del tribunale.

Gli azionisti di Schroders, tra cui la famiglia fondatrice, hanno approvato l’operazione, che porterà alla nascita di un gruppo con circa 2.500 miliardi di dollari di asset in gestione. L’accordo arriva mentre il settore dell’asset management attraversa una fase di forte consolidamento.

Westerman, entrato nel consiglio di Schroders come amministratore non esecutivo nel 2020, succederà a Elizabeth Corley alla guida di un consiglio di amministrazione più ristretto, che avrà il compito di accompagnare l’integrazione con Nuveen. Nel board entreranno anche tre dirigenti della società americana, tra cui l’amministratore delegato William Huffman.

Westerman ha ricoperto in passato diversi incarichi senior nel settore bancario, tra cui presso HSBC e Goldman Sachs. Leonie Schroder, una delle due rappresentanti della famiglia fondatrice, resterà nel consiglio, mentre Claire Fitzalan Howard lascerà l’incarico insieme ad altri quattro amministratori non esecutivi.

Resteranno invece al loro posto i tre executive director di Schroders: l’amministratore delegato Richard Oldfield, la direttrice finanziaria Meagen Burnett e la responsabile degli investimenti Johanna Kyrklund.

Nuveen ha indicato nei documenti dell’operazione l’intenzione di mantenere Schroders come società autonoma per almeno un anno, conservando l’attuale management. Oldfield ha inoltre dichiarato di voler rimanere alla guida per contribuire al successo dell’integrazione.

Con il completamento dell’operazione, previsto per il 1° ottobre, Schroders diventerà inoltre una delle ultime società a lasciare la Borsa di Londra. A luglio il gruppo aveva registrato deflussi netti di 4,2 miliardi di sterline nel primo semestre, nonostante un aumento del 46% dell’utile operativo.
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