Dl carburanti-Ilva, è legge: ok definitivo da Senato
(Teleborsa) - Ok finale del Senato per alzata di mano al ddl di conversione in legge del decreto legge carburanti ed ex-Ilva varato il 27 luglio scorso dal governo. Il testo è stato licenziato senza modifiche rispetto a quello approvato in prima lettura alla Camera e diventa quindi legge. Il provvedimento nel corso dell'esame parlamentare ha inglobato i due decreti sul taglio delle accise dei carburanti emanati ad agosto (il 139 del 5 agosto e il 153 del 26 agosto).
Il testo, di sei articoli, converte in legge i tre tagli del prezzo del gasolio intervenuti da fine luglio al 5 settembre pari a 14 centesimi di accisa più tre di Iva. In particolare la riduzione dal 30 luglio fino al 6 agosto 2026, estesa fino al 24 agosto e, successivamente, per il periodo dal 27 agosto al 5 settembre. Oltre agli sconti viene prevista la proroga per i mesi di luglio e agosto 2026 del credito d'imposta a favore delle imprese del settore dell'autotrasporto.
Il decreto autorizza poi un nuovo stanziamento fino a 100,5 milioni di euro per il 2026 a favore di Acciaierie d'Italia che viene erogato dal Mimit su richiesta dell'organo commissariale, da restituire entro 6 mesi dalla scadenza del contratto di affitto stipulato con Ilva Spa o entro 6 mesi dalla vendita dell'azienda. Previsto anche che l'amministrazione straordinaria del Gruppo Ilva debba dare priorità, rispetto a ogni altro credito, alla restituzione dei finanziamenti pubblici. Nel corso dell'esame parlamentare è stata introdotta una norma che sottopone ad autorizzazione integrata ambientale in sede statale gli impianti dichiarati di interesse strategico nazionale, tra i quali rientrano gli impianti di Ilva.
Arriva anche la norma sull'anticipo del 39% dell'imposta sui dividendi delle grandi aziende energetiche che ha finanziato una parte degli sconti sul diesel decisi ad agosto. Le aziende tenute all'acconto, che diventerà poi un credito d'imposta, sono quelle con ricavi complessivi superiori a 20 miliardi di euro.
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