(Teleborsa) -
Seduta perlopiù positiva per i principali listini asiatici con l'attenzione che resta divisa tra le tensioni geopolitiche, l'andamento del petrolio, i rendimenti obbligazionari e i segnali provenienti dall'agenda macro.
Gli indici
Scambi in forte rialzo per la Borsa di
Tokyo, con il
Nikkei 225, che sta mettendo a segno un guadagno del 2,09%, mentre, al contrario, rimane ai nastri di partenza
Shenzhen (+0,08%), che si posiziona in prossimità dei livelli precedenti.
In lieve ribasso
Hong Kong (-0,48%); sulla stessa linea, in frazionale calo
Seul (-0,59%).
Leggermente positivo
Mumbai (+0,24%); come pure, positivo
Sydney (+1,43%).
I dati macro
Secondo la stima preliminare, l'indice della
produzione industriale giapponese, nel mese di agosto, ha registrato un calo dell'1,7% su base mensile, peggiorando rispetto al -0,2% di luglio. Le stime degli analisti indicavano un +1,4%.
Nello stesso periodo e area, le
vendite al dettaglio sono aumentate su base annuale del 2,7% dopo il +3,7% del mese precedente (rivisto dal +4%) mentre le attese degli analisti erano per una crescita dei consumi del 3,3%.
Il forex e l'obbligazionario
Contenuto ribasso per l'
euro contro la valuta nipponica, che mostra una flessione dello 0,21%. Sostanzialmente invariata la seduta per l'
euro nei confronti della divisa cinese, che scambia sui valori della vigilia. La giornata del 29 settembre si presenta piatta per l'
euro contro il dollaro hongkonghese, che mostra un esiguo -0,03%.
Il rendimento per l'
obbligazione decennale giapponese è pari 3,08%, mentre il rendimento del
titolo di Stato decennale cinese tratta 1,68%.
L'azionario
I
titoli immobiliari cinesi hanno subito un crollo dopo che Pechino ha lanciato un programma di sussidi ipotecari che, secondo gli analisti, non ha soddisfatto le aspettative.
SoftBank Group Corp., investitore in OpenAI, ha registrato un aumento di oltre il 6% in scia a rumour secondo cui la startup di intelligenza artificiale punta a raccogliere almeno 30 miliardi di dollari in nuovi finanziamenti, con una valutazione di 1.400 miliardi di dollari.