Clabo, sottoscritto accordo di ristrutturazione dei debiti con i creditori
Nuova finanza per 10 milioni di euro al servizio del Piano industriale.
(Teleborsa) - Clabo ha sottoscritto l'accordo di ristrutturazione dei debiti con i propri principali creditori finanziari.
I principali punti dell'accordo
Tra i principali termini dell'intesa, è prevista l'esdebitazione per circa 40 milioni di euro al 30 giugno 2026: stralcio di circa 16,6 milioni di euro indebitamento finanziario a medio-lungo termine; stralcio di circa 13,6 milioni di debiti tributari e previdenziali per effetto della transazione fiscale e previdenziale ex art. 63 CCII, per la quale sono previste le adesioni dell'Agenzia delle Entrate, dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione e dell'INPS; prestito obbligazionario PIK di circa Euro 9,8 milioni assoggettato a un regime di rimborso limited recourse (“pay if you can”), a valere esclusivamente sui proventi di una futura cessione della partecipazione nella controllata statunitense HMC.
Inoltre, si stabilisce un riscadenziamento dell'indebitamento residuo, pari a circa 23,9 milioni, con piani di ammortamento fino al 30 giugno 2035.
L'accordo prevede anche nuova finanza per 10 milioni che sarà erogata da Cherry Bank a Clabo Tech, società conferitaria del ramo d'azienda operativo, oltre a linee di credito a breve termine fino a 3,7 milioni.
Il Piano 2026-2030
L'Accordo si fonda sul Piano, che copre un orizzonte quinquennale e prevede il riequilibrio economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo attraverso la continuità operativa di Clabo Tech, lo sviluppo delle tre società operative e il servizio dell'indebitamento residuo della Società mediante i canoni di locazione e le royalties corrisposti da Clabo Tech e da Easy Best, i flussi attesi da HMC (circa Euro 1 milione annuo), l'incasso dei crediti e la dismissione del magazzino non conferito; per gli esercizi successivi al 2030 il servizio dell'indebitamento residuo presuppone la distribuzione alla società delle eccedenze di cassa di Clabo Tech.
I prossimi passi
Nei prossimi giorni l'Accordo sarà pubblicato nel Registro delle Imprese. Perfezionate le adesioni dell'Agenzia delle Entrate, dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione e dell'INPS alla transazione fiscale e previdenziale, la società depositerà presso il Tribunale di Ancona il ricorso per l'omologazione, unitamente alla richiesta di estensione degli effetti dell'Accordo a MCC, in ogni caso entro il termine di efficacia delle misure protettive concesse dal Tribunale di Ancona con decreto del 27 luglio 2026, fissato al 4 novembre 2026. L'omologazione avverrà condizionatamente all’adesione all’accordo di SIMEST, in proprio e quale gestore del Fondo Unico di Venture Capital, Pepper SPV e di Invitalia oltre che all’intervenuta sottoscrizione degli accordi di transazione fiscale e previdenziale con i rispettivi Enti.
Il conferimento del ramo d'azienda operativo in Clabo Tech, l'erogazione della Nuova Finanza e l'avvio della fase esecutiva del Piano seguiranno l'omologazione definitiva, attesa nei primi mesi del 2027.
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