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Hays sotto pressione: il calo delle assunzioni affonda il titolo

Le commissioni nette scendono del 3% nel primo trimestre e il gruppo non prevede una ripresa a breve

Finanza
Hays sotto pressione: il calo delle assunzioni affonda il titolo
(Teleborsa) - Il gruppo britannico del recruiting Hays ha registrato un calo del 3% delle commissioni nette su base comparabile nel primo trimestre, chiuso il 30 settembre, penalizzata dalla debolezza delle assunzioni a tempo indeterminato, mentre la domanda di lavoro temporaneo e a contratto si è mantenuta più stabile.

Il titolo è arrivato a perdere quasi il 12%, per poi limitare il ribasso al 6,9%. Le vendite hanno coinvolto anche i concorrenti: Adecco ha ceduto il 5% circa e Randstad il 2%.

Su base effettiva, le commissioni nette sono diminuite del 5%, anche per effetto della chiusura delle attività in Thailandia e Messico e della cessione delle divisioni in Repubblica Ceca, Danimarca, Ungheria, Lussemburgo, Romania e Svezia.

Assunzioni permanenti in difficoltà
Le commissioni legate alle assunzioni permanenti sono scese del 7%, con un calo del 12% nel numero di collocamenti. Hays ha segnalato difficoltà nel Nord Europa, compensate dalla crescita nell'Europa meridionale e in Nord America. Il compenso medio per assunzione è aumentato del 5%.

Le commissioni relative al lavoro temporaneo e a contratto sono diminuite dell'1%, con volumi stabili rispetto al trimestre precedente.

La Germania, che rappresenta il 32% delle commissioni nette del gruppo, ha registrato un calo del 6%. Le commissioni sono scese del 5% nel Regno Unito e in Irlanda e del 3% in Australia e Nuova Zelanda. Il segmento Resto del mondo è rimasto stabile, con una crescita del 9% nelle Americhe e del 6% in Asia. In Europa, Medio Oriente e Africa, esclusa la Germania, il calo è stato del 5%, con la Francia in flessione del 16%.

La società prevede condizioni di mercato stabili nel breve periodo e una maggiore tenuta del lavoro temporaneo rispetto alle assunzioni permanenti.

Risparmi e riorganizzazione

Al 30 settembre, Hays registrava un debito netto di circa 45 milioni di sterline, rispetto a una posizione di cassa netta di 20,1 milioni al 30 giugno. La variazione riflette la stagionalità dei flussi di cassa, pagamenti straordinari e acquisti di azioni destinati a un piano per i dipendenti.

Il gruppo ha realizzato risparmi per circa 10 milioni di sterline nel trimestre e punta a ulteriori risparmi annuali per 50 milioni nell'esercizio 2027. Dall'inizio dell'esercizio 2024, i risparmi strutturali raggiungono circa 125 milioni di sterline all'anno.

Il numero di consulenti è diminuito dell'1% nel trimestre e del 9% su base annua, escludendo le attività cedute o dismesse.
Hays sta inoltre valutando opzioni strategiche per le attività in Belgio, Brasile, Cina continentale e Hong Kong, Malesia, Paesi Bassi, Singapore ed Emirati Arabi Uniti. Il gruppo punta a concentrarsi su 16 Paesi strategici.

Il titolo sotto pressione in Borsa
Intanto il titolo Hays quotato sul listino londinese prosegue la seduta in forte ribasso mostrando un -7,63%.
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