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Fondazione Italia Cina: presentata al Senato la seconda parte del Rapporto Cina 2026

Economia
Fondazione Italia Cina: presentata al Senato la seconda parte del Rapporto Cina 2026
(Teleborsa) - È stata presentata oggi presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, su iniziativa del Senatore Gian Marco Centinaio, la seconda parte della XVII edizione del Rapporto Cina della Fondazione Italia Cina, dal titolo "Cina 2026 | Scenari economici e politici: Cina e Italia nell'era dell'innovazione e dell'intelligenza artificiale".

All'incontro ha partecipato, tramite messaggio scritto, il Senatore Gian Marco Centinaio, Vicepresidente del Senato della Repubblica, insieme a Federico Pasini, Direttore Operativo della Fondazione Italia Cina, Vinicio Peluffo, Presidente dell'Associazione Parlamentare "Amici della Cina", Giada Messetti, sinologa e autrice televisiva, e Francesca Spigarelli, Professoressa dell'Università di Macerata. Presenti inoltre numerosi imprenditori, professionisti e rappresentanti delle aziende appartenenti al network della Fondazione.

Dopo la presentazione dei principali contenuti del Rapporto a cura del Centro Studi, il dibattito è stato arricchito dagli interventi di Sarah Orlando, Responsabile dell'Ufficio di Pechino di ORCOM C&A, Enrico Toti, Of Counsel di ADVANT NCTM (China Desk), e Karim Bruneo, Direttore Corporate Communication, Public Affairs e Sustainability di Haier Europe, che hanno condiviso le proprie esperienze e prospettive sui temi affrontati dal Rapporto.

Il Rapporto Cina

Il Rapporto Cina della Fondazione Italia Cina rappresenta uno dei più autorevoli strumenti di analisi disponibili in Italia per comprendere l'evoluzione della Cina contemporanea e le implicazioni per imprese e istituzioni.

Arricchito dai contributi di accademici, analisti e professionisti del network della Fondazione, il Rapporto Cina 2026 2° Parte offre una lettura aggiornata delle principali dinamiche economiche, politiche e internazionali che caratterizzano il Paese, con un focus particolare sulle opportunità di collaborazione tra Italia e Cina nei settori dell'innovazione e dell’intelligenza artificiale.

"Le imprese si trovano oggi a operare in un contesto di crescente incertezza geopolitica e tecnologica", ha sottolineato il Presidente della Fondazione Italia Cina, Cav. Lav. Mario Boselli. "Per questo diventa sempre più importante poter contare su strumenti di analisi e conoscenza capaci di supportare le aziende nelle proprie scelte strategiche, come il nostro Rapporto Cina".

I principali risultati dell'analisi

Un'economia che rallenta ma continua a crescere

Nel primo semestre del 2026 l'economia cinese ha registrato una crescita del 4,7%, confermando il rallentamento rispetto agli anni precedenti ma mantenendo un andamento sostenuto grazie ai servizi e alle esportazioni. Rimangono invece elementi di debolezza sul fronte della domanda interna e del settore immobiliare, la cui persistente crisi continua ad incidere sulla fiducia delle famiglie.

Commercio globale: cresce l'interscambio ma resta il divario con l'Europa

Nei primi sei mesi del 2026 l'interscambio della Cina con il resto del mondo ha raggiunto 3.675 miliardi di dollari, in crescita del 16,9% su base annua. Tuttavia, sul fronte europeo permane un significativo squilibrio commerciale, con un deficit dell'UE nei confronti della Cina pari a circa 201 miliardi di euro.

L’Italia, dal canto suo, ha registrato una lieve diminuzione del suo deficit commerciale: nel primo semestre del 2026, le esportazioni italiane verso la Cina sono crescite del 19%, raggiungendo 8,2 miliardi di euro, mentre le importazioni, pari a un 31,8 miliardi di euro, sono aumentate a un ritmo più contenuto, del 2%. A livello di regioni italiane, la Regione Lombardia si conferma al primo posto per interscambio con la Cina, seguita da Toscana, Veneto, Campania e Emilia-Romagna.

L'innovazione accelera: la Cina entra nella Top 10 mondiale

L'ecosistema cinese dell'innovazione continua a crescere a ritmi sostenuti. Nel 2025 il valore dell'industria dell'intelligenza artificiale ha superato 1,2 trilioni di RMB, registrando una crescita annua del 40%, mentre a giugno 2026 risultavano attive oltre 6.600 imprese del settore. Nel Global Innovation Index 2026 la Cina è entrata nella top 10 mondiale e il cluster Shenzhen-Hong Kong-Guangzhou si è confermato, per il secondo anno consecutivo, il principale hub globale dell'innovazione.

Italia e Cina: complementarità nell'era dell'AI

Secondo il Rapporto, l'ascesa tecnologica della Cina non deve essere letta esclusivamente in chiave competitiva. Se da un lato Pechino può contare su scala, capacità manifatturiera e rapidità di industrializzazione, dall'altro l'Italia continua a distinguersi per la capacità di trasformare competenze industriali, specializzazione produttiva, design e know-how settoriale in innovazione applicata.

In questo scenario, l'intelligenza artificiale potrebbe rappresentare una nuova area di complementarità tra i due sistemi economici, diventando una tecnologia abilitante per la manifattura avanzata e per lo sviluppo di nuove filiere ad alto valore aggiunto.
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