S&P alza le stime sul petrolio: Brent a 105 dollari nel 2026 e 85 nel 2027
Quelle sul Ttf salgono a 25 dollari/mmBtu per quest'anno: "Il rischio al rialzo prevale fino al 2027"
(Teleborsa) - S&P Global Ratings ha rivisto al rialzo le ipotesi sui prezzi di petrolio e gas, per le interruzioni in Medio Oriente che continuano a penalizzare l'export di greggio e prodotti. Per il resto del 2026 il Wti è atteso a 95 dollari al barile (da 90) e il Brent a 105 (da 95); per il 2027 a 80 e 85 (da 75 e 80). Restano invariate le ipotesi dal 2028, a 60 e 65 dollari.
"Il nostro scenario di base assume che le interruzioni nello Stretto di Hormuz proseguano per tutto il 2027, ma che i volumi di greggio in uscita restino ben sopra i minimi di maggio 2026", ha scritto l'agenzia che segnala un "alto grado di imprevedibilità" sulla durata e sulla portata della guerra.
Scorte e domanda
"Sebbene le scorte globali abbiano assorbito gran parte dello shock di quest'anno, i cuscinetti sono ora molto più sottili", osserva S&P, che stima in circa 589 milioni di barili il calo delle scorte globali di greggio e prodotti dall'inizio della guerra: "Con le scorte esaurite c'è meno margine se le interruzioni dovessero riprendere, e questo spingerebbe di nuovo i prezzi al rialzo." Le importazioni cinesi di greggio sono state in media di 8,8 milioni di barili al giorno nel terzo trimestre (+9% sul trimestre, contro circa 12 milioni nel quarto trimestre 2025).
La domanda di prodotti raffinati dovrebbe calare di 2,0 milioni di barili al giorno nel 2026 e recuperare di 1,2 milioni nel 2027 e 0,8 milioni nel 2028.
Gas
L'agenzia porta le ipotesi sul Ttf a 25 dollari per milione di Btu per il resto del 2026 (da 20), 19 per il 2027 (da 14) e 10 per il 2028 (da 8), per "la tensione sugli stoccaggi nei principali mercati" e perché la guerra "ridurrà l'offerta globale di Gnl per diversi trimestri in più del previsto". "Ci aspettiamo che i prezzi restino estremamente volatili quest'inverno", con stoccaggi europei al 74,3% al 3 novembre, 9 punti sotto un anno fa e 20 punti sotto due anni fa: "Le scorte europee coprono a malapena i 55 punti di un tipico prelievo invernale."
Il traffico di Gnl nello Stretto è a circa 2 miliardi di metri cubi in ottobre, "un quinto dei livelli prebellici", e il divieto Ue all'import russo dal 1° settembre 2027 toglierà circa 21 miliardi di metri cubi. Per l'Henry Hub S&P taglia il 2027 a 3 dollari (da 3,25): "I prezzi restano stagnanti perché l'offerta continua a superare la domanda". Sul lungo periodo resta "un alto rischio di eccesso di offerta di Gnl" da primavera 2028.
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