Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Mercoledì 27 Maggio 2020, ore 12.29
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

La Nemesi e la Grecia

Oggi la Grecia si trova a dover pensare alla Nemesi cioè ad una forma di giustizia terrena che contribuisca a riportare una compensazione ai danni di cui ha sofferto e sta soffrendo

Fabrizio Pezzani
Fabrizio Pezzani
Professore ordinario di Economia Aziendale presso l'Università L. Bocconi. E' autore di libri e pubblicazioni sui temi di governance e controllo delle amministrazioni pubbliche e private e delle relazioni tra economia, etica e società.
« 1 2 3 »
Un ruolo determinante in questi ultimi anni è stato svolto dal FMI che si è staccato dagli indirizzi fondamentali a cui il suo statuto l'aveva costituito, infatti anche la sua linea è diventata di tipo neoliberista lasciando quella keynesiana per la quale era stato pensato. Per non dimenticare, gli scopi "assoluti" elencati come premessa dello statuto erano:

  1. Promuovere la "cooperazione" monetaria internazionale... con consultazioni e "collaborazione”
  2. Facilitare l'espansione e la crescita "equilibrata" del commercio internazionale... e contribuire a mantenere elevati livelli di "occupazione e di reddito" e sviluppare le risorse di tutti i paesi
  3. Promuovere la "stabilità dei cambi… evitare svalutazioni competitive dei tassi di cambio"
  4. "Aiutare" un sistema di pagamenti... eliminare le restrizioni valutarie che limitano il commercio...
  5. Assicurare agli stati membri la disponibilità temporanea di risorse... ed "evitare di ricorrere a misure che rischierebbero di compromettere la prosperità nazionale o internazionale"
  6. Conformemente a quanto sopra "ridurre la durata e l'ampiezza degli squilibri"

In tutte le sue politiche e decisioni il FMI si ispira agli scopi enunciati in questo articolo.
Il confronto con la situazione attuale è in stridente contraddizione nei fatti tra statuto ed operatività del FMI.

Quelle regole erano scritte per un sistema economico che affondava le sue radici nell'economia reale, ma a partire dalla caduta del muro di Berlino gli interessi della finanza, della politica ed anche dell'Accademia hanno forzato un cambiamento della realtà e della genesi dell'economia che è stata fatta diventare un gioco matematico e piegata alla finanza ed ad un monetarismo senza limiti tecnici né morali; il neoliberismo spinto all'eccesso è diventato dominante e puro potere.

Il nuovo secolo si è presentato con un disastro di immani proporzioni che non sappiamo ancora se e come finirà; i prodotti tossici creati da matematici, fisici nucleari, statistici hanno allontanato il loro mondo di formule dal mondo reale e contribuito a giustificare mezzi che sono diventati di oppressione. La crisi dei sub-prime ha dato evidenza che il sistema monetario non poteva essere senza regole perché avrebbe distrutto i sistemi sociali. Il FMI non ha posto resistenza alla dirompente invasione di questo modello culturale e si è allontanato dalle radici di salvaguardia dell'economia reale per il quale era stato costituito avvallando operazioni finalizzate a forme di destabilizzazione sociale e politica; di questo esercizio di potere la Grecia è stata la prima vittima ed ora siamo a domandarci come finirà.

La svolta decisiva è stata avviata nel febbraio del 2010 quando, come riferisce un articolo del Wall Street Journal ripreso da Repubblica il 27 febbraio dello stesso anno, si incontrano in una piccola banca di New York (Monnes, Crespi, Hardt& co) operatori finanziari di hedge – fund e banche d'affari per accordarsi su un attacco speculativo sull'euro e quindi sui suoi sistemi sociali. Nella stessa settimana si registra un'impennata dei contratti "futures" legati alla previsione del ribasso dell'euro e nessuna reazione dei regolatori assopiti o forse consenzienti.
« 1 2 3 »
Altri Top Mind
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.