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Martedì 18 Febbraio 2020, ore 08.12
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La put

Davvero limitati i rischi? E quanto è l’upside?

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Tutti a lodare, anche sinceramente, Paul Volcker appena scomparso. Lui sì che aveva spina dorsale, lui sì che sapeva tenere testa a presidenti, sindacati, lobbisti, banchieri, costruttori, mercati finanziari cupi e disperati e agricoltori dell'Iowa prossimi alla rovina che cingevano d'assedio la sede della Fed con i loro trattori. Lui sì che provocò una prima recessione di sei mesi nel 1980 e poi, non soddisfatto dei risultati, ne provocò subito dopo una seconda ancora più devastante di sedici mesi, coi tassi al 20 per cento e la disoccupazione all'11, un punto di più di quella del 2009. Certo, c'era anche il petrolio che creava dei problemi, ma c'era soprattutto la tempra degli ultimi uomini al potere della generazione che aveva combattuto e vinto la Seconda Guerra Mondiale.

E tutti, allo stesso tempo, a tirare un sospiro di sollievo e a lodare Powell per la sua ritrovata flessibilità e morbidezza e per avere finalmente capito che presidente, banchieri e mercati andrebbero nel panico se lui dovesse diminuire la dose di zucchero che la Fed somministra quotidianamente sotto forma di tassi reali negativi, di espansione a tappe forzate della base monetaria e, da due mesi, di nazionalizzazione di fatto del mercato interbancario.

Ci ha messo quasi un anno, ma alla fine Powell ha capitolato. C'è ancora molto da fare, rispondeva un anno fa a quest'epoca a chi gli chiedeva quanto andavano alzati i tassi. Farò tutto quello che mi chiederete di fare, dice oggi.

Ed ecco che, dopo le put di Greenspan, Bernanke e Yellen, anche Powell regala al mondo la sua put mentre annulla la call (ovvero il diritto di alzare i tassi) che aveva iniziato a esercitare un anno fa. Fuor di metafora, la Fed assume ufficialmente un assetto asimmetrico. Se le cose andranno bene non alzerà i tassi nemmeno se ci sarà inflazione (che sarà ufficialmente benvenuta). Se le cose non andranno bene non esiterà a tagliare i tassi.
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