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Lunedì 20 Settembre 2021, ore 19.39
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Fra un anno

Stagflazione, recessione da scorte o continuazione della crescita?

Alessandro Fugnoli
Alessandro Fugnoli
Strategist ed esperto in economia, fa parte dal 2010 del team Kairos Partners SGR come responsabile de "Il Rosso e il Nero"
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Nel supermercato delle previsioni nella gran parte del tempo c'è un prodotto solo sugli scaffali. Goldilocks, lo scenario tiepido fatto di crescita moderata e di bassa inflazione, ha quasi monopolizzato prima le previsioni e poi la realtà durante il decennio scorso. La Grande Moderazione, una versione precedente di Goldilocks, aveva dominato il primo decennio del nuovo secolo.



La dispersione delle previsioni è circoscritta di solito alle fasi di inversione di un ciclo. Dal 2009 al 2012, sugli scaffali, oltre a Goldilocks, si poteva trovare anche Inflazione!, una teoria, quasi un culto, che sosteneva che il Quantitative easing avrebbe provocato un rialzo consistente dei prezzi. C'erano poi due prodotti apparentemente simili, Ricaduta e Millenovecentotrentasette.

Il primo, fatto soprattutto di sensazioni di pancia, sosteneva che la ripresa del 2009 era effimera e che già nel 2010 si sarebbe ripiombati in recessione. Il secondo, molto sofisticato, fu lanciato a metà decennio da Ray Dalio. Partendo dall'esperienza degli anni Trenta, con la ripresa del New Deal e la recessione improvvisa e profonda del 1937-38, si sosteneva che i cicli di ripresa dopo crisi devastanti sono forti in apparenza ma strutturalmente fragili. I policy maker tendono a sottovalutare questa fragilità, diceva Dalio, e normalizzano la politica fiscale e monetaria troppo presto, con il risultato di provocare la riapertura delle ferite mentali ancora fresche e l'attesa, che si autorealizza, del ritorno di una crisi severa.

Sappiamo come andò. L'inflazione non ci fu per via del rallentamento della velocità di circolazione della moneta e la ricaduta non ci fu perché la Fed fu straordinariamente accomodante molto più a lungo che nei cicli precedenti.
Oggi il supermercato delle previsioni ha di nuovo un assortimento molto ricco. Non solo c'è la mancanza di certezze tipica di ogni momento di svolta ciclica, ma c'è anche la sensazione di essere entrati in un nuovo paradigma del quale ancora non abbiamo preso le misure.
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