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Guida agli ETF

23 dicembre 2013 - 09.00
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Gli ETF (Exchange Traded Fund) o fondi indice sono una particolare tipologia di fondi il cui obiettivo di investimento è quello di replicare, e non di battere, le performance di un indice di mercato, azionario o obbligazionario. Infatti, questi strumenti sono formati da un paniere di titoli appartenenti a un determinato indice o a parte di esso come, per esempio, ad un suo determinato raggruppamento settoriale.

Gli ETF effettuano una gestione passiva, cioè replicano esattamente l'andamento del mercato di riferimento e rappresentano una strategia di diversificazione a basso costo, in quanto le spese di gestione e di intermediazione sono molto contenute.

Gli ETF sono quotati in borsa, il che permette una maggiore immediatezza nelle transazioni ed un più elevato livello di trasparenza.

Perché investire negli ETF

L'investimento in ETF permette un notevole risparmio sulle commissioni di gestione che si aggirano tra lo 0,1% (per alcuni ETF americani) e lo 0,75%.

Non hanno commissioni di ingresso né di uscita né commissioni di performance, previste, al contrario per molti dei fondi comuni d'investimento e SICAV tradizionali.

Possono essere negoziati come le azioni pagando una commissioni di negoziazione al proprio intermediario di riferimento.

Sono strumenti finanziari che possono essere utilizzati dall'investitore per fare attività di trading e prendere posizione, in modo decisamente più diversificato, sui principali indici azionari, obbligazionari e delle materie prime. In riferimento a quest'ultimo punto, ricordiamo che l'obiettivo principale degli ETF è quello di replicare la performance dell'indice benchmark di riferimento, grazie anche ad un particolare meccanismo di funzionamento denominato creation/redemption in kind (meccanismo che consente di minimizzare il tracking error (cioè la differenza di rendimento, positiva o negativa, tra ETF e l'indice benchmark).
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