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Come scegliere il condizionatore giusto

Scienza e tecnologia · 30 giugno 2016 - 17.07
Con l’arrivo del caldo il climatizzatore diventa uno strumento indispensabile nelle nostre case. Ma non si deve pensare che sia utile solo per difenderci dalle grandi ondate di caldo, alle quali oramai da qualche anno siamo abituati. Infatti climatizzare la propria abitazione è importante anche per ottenere il giusto livello di umidità e creare un ambiente più salubre nel quale vivere ed il tutto alla temperatura ideale.

L’aria che ci circonda e respiriamo è inquinata e contiene tantissimi allergeni e proprio i nuovi climatizzatori arrivano in nostro soccorso dotati di filtri antiodore, antipolline e antibatterici che rendono l’aria che respiriamo nelle nostre case perfetta per tutti coloro che soffrono di allergie.

Nonostante gli effetti positivi che ne derivano, non tutti i condizionatori sono uguali e sono molteplici i fattori da prendere in considerazione per scegliere quello adatto alle proprie esigenze e ad i propri bisogni.


Come scegliere il climatizzatore

Quando si sceglie un condizionatore è importante valutare alcune caratteristiche fondamentali, quali la tecnologia, la classe energetica, la potenza o energia e l'eventuale necessità di climatizzare più ambienti.

Ma non solo, si deve anche tenere presente che esistono diversi tipi di condizionatori, ciascuno con diverse caratteristiche e specifiche:
  • condizionatori a split fissi
  • condizionatori multisplit
  • condizionatori portatili monoblocco.

Inoltre un'ulteriore distinzione va fatta relativamente all’alimentazione e al funzionamento del condizionatore. Sotto questo punto di vista possiamo dividere i condizionatori in due grandi famiglie:
  • i condizionatori d’aria on-off
  • condizionatori ad inverter

condizionatore montare
I primi sono quelli che mandano il compressore alla massima potenza appena azionati e si fermano quando raggiungono la temperatura. Questi condizionatori sono quelli con la tecnologia più vecchia e meno costosa, ma con consumi più elevati.

I secondi sono quei condizionatori muniti di un sistema di controllo elettronico che modula il loro funzionamento. La potenza del compressore, inizialmente massima, diminuisce gradualmente fino a raggiungere il valore desiderato per poi impiegare il minimo di energia necessario a mantenere il valore raggiunto, senza però fermarsi mai.


Tecnologia e classe energetica

Come per tutti gli elettrodomestici quando si sceglie un condizionatore si deve far caso alla classe energetica, ovvero ai consumi del condizionatore, sia per motivi ecologici, sia perché i consumi hanno un effetto diretto sulle bollette. Normalmente i condizionatori con le classi energetiche più alte sono quelli a tecnologia Inverter, mentre i condizionatori con tecnologia on-off raramente superano la classe C.

La tecnologia Inverter viene impiegata nei climatizzatori per regolare costantemente la temperatura negli ambienti e, in confronto ad un sistema tradizionale (on-off), offre maggior confort e riduce i costi energetici del 30%.

I climatizzatori di ultima generazione e con classe di efficienza energetica A+++, A++ hanno consumi bassissimi e sono gestibili senza richiedere nessun aumento di potenza della propria linea elettrica.

condizionatore

La potenza o energia

La potenza o energia del condizionatore deve essere scelta in base alle dimensioni della stanza da raffreddare. La misura della potenza è il BTU o British Termal Unit.

Per calcolare la potenza necessaria a raffreddare un ambiente, bisognerà fare un calcolo del volume della stanza: moltiplicando l’altezza per la lunghezza e la larghezza della stanza. Il risultato che si otterrà sarà il minimo di BTU necessari per il raffrescamento.

Ad esempio per una stanza di 25-30 mq la potenza deve essere intorno a 9.000 BTU.


Considerazioni da fare

Il calcolo preciso del numero di split e della potenza che ci vuole a raffreddare un ambiente è roba da professionisti, dipende infatti dalla grandezza della stanza, dalla sua struttura, dallo stato di isolamento termico e dall’esposizione dell’ambiente stesso. Inoltre influisce anche il numero di ambienti da rinfrescare ed infatti quando le stanze da rinfrescare sono diverse, ci sono due soluzioni, o un unico split nel corridoio nei pressi delle stanze interessate o uno split per stanza.

Nel primo caso è consigliabile un condizionatore on-off perché anche consumando più corrente, garantiscono un flusso d’aria costante e non rallentano quando raggiungono la temperatura desiderata come invece il modello inverter. Così facendo l’aria mantiene la spinta giusta per arrivare alle stanze che si vuole rinfrescare.

Nel caso di uno split per stanza, è consigliabile un climatizzatore dual o trial inverter ed oltre alle dimensioni delle stanze per definire la potenza dei singoli split, è importante verificare la potenza del motore esterno, solitamente più bassa della somma dei singoli split. Da tenere presente è che quando si utilizzano più split in contemporanea ci possono essere problemi di riduzione della potenza.

amore condizionatore

Costi dei condizionatori

Naturalmente il prezzo varia in base al tipo di condizionatore. Abbiamo già detto all’inizio che i tipi di condizionatori sono tanti, diversi tra loro e diversi sono quindi i prezzi:
  • un condizionatore a split fissi può andare dai 300 ai 1.500 euro
  • i multisplit oscillano tra i 600 ed i 2.000 euro
  • i monoblocco, a parità di specifiche, sono i più costosi anche se difficilmente superano i 1400 euro
  • i condizionatori a split portatili infine costano tra i 650 e i 1.200 euro

La tecnologia inverter naturalmente fa sempre lievitare il prezzo di un condizionatore rispetto a quelli on-off.

Insomma la scelta del nostro condizionatore ideale non è roba da poco e non è semplicissima, le considerazioni e valutazioni da fare non sono poche, è sempre bene rivolgersi ad un esperto per trovare il giusto compromesso tra le proprie esigenze e quelle necessarie all’ambiente che si vuole raffreddare, ma è bene anche conoscere le differenze di qualità, modelli e costi nei consumi per evitare sbagli o fregature che andrebbero ad incidere troppo sulle nostre finanze.

A tal proposito infatti è bene sapere che è possibile usufruire di agevolazioni fiscali per il risparmio energetico secondo quanto previsto dalla normativa.




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