Starbucks taglia oltre 100 posti di lavoro e completa la ristrutturazione
(Teleborsa) - Starbucks ha eliminato 104 posizioni nell’ambito di un piano di ristrutturazione volto a sostenere la crescita. I tagli hanno interessato anche i dipendenti che hanno rifiutato il trasferimento nella nuova sede di Nashville.
Le riduzioni riguardano, tra gli altri, il team responsabile della progettazione e della costruzione dei punti vendita. Le misure rientrano nella riorganizzazione annunciata dalla società a maggio, che prevedeva tagli di posti di lavoro sia negli Stati Uniti sia all’estero.
A questi si aggiungono circa 120 dipendenti che hanno scelto di non trasferirsi da Seattle alla nuova sede di Nashville, secondo quanto comunicato da Starbucks alle autorità dello Stato di Washington. La società prevede che il nuovo ufficio arrivi a ospitare circa 2.000 dipendenti.
La ristrutturazione arriva mentre Starbucks registra segnali di ripresa nelle vendite dei negozi già esistenti, cresciute per quattro trimestri consecutivi dopo una lunga fase di debolezza. Per rilanciare il business, il gruppo ha aumentato il personale nei punti vendita, rafforzato la formazione, introdotto nuove tecnologie per migliorare la gestione degli ordini e avviato interventi di rinnovamento dei locali, accompagnati dalla sostituzione dei prodotti meno venduti con nuove proposte.
Sotto la guida dell’amministratore delegato Brian Niccol, Starbucks punta inoltre a ridurre i costi di 2 miliardi di dollari nell’arco di due anni. Il piano comprende una semplificazione della struttura corporate: dall’anno scorso la società ha eliminato oltre 2.300 posti di lavoro negli uffici. Il gruppo sta inoltre chiudendo i punti vendita meno performanti e valutando la cessione di una quota del business cinese a un partner locale.
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