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Società di capitali: fatturato in ripresa, attesa accelerazione nel 2026

L'Osservatorio bilanci della Fondazione nazionale dei commercialisti stima +5,4% nel 2026 e +3,2% nel 2027 dopo la stagnazione del 2024 (+0,2%).

Finanza
Società di capitali: fatturato in ripresa, attesa accelerazione nel 2026
(Teleborsa) - Il fatturato delle società di capitali italiane, che rappresenta il 75% del fatturato totale delle imprese nazionali, è tornato a crescere nel 2025 dopo la battuta d'arresto dell'anno precedente. È quanto emerge dall'Osservatorio bilanci delle società di capitali della Fondazione nazionale dei commercialisti pubblicato oggi.

Secondo le stime, per il 2025 (dato non ancora definitivo) la crescita nominale dei ricavi si attesta al 2,8%, cui seguirà un incremento del 5,4% nel 2026 ed un assestamento al 3,2% nel 2027. Si tratta di un ritorno alla dinamica positiva dopo il 2024, chiuso con una variazione pressoché piatta (+0,2%), e a distanza dalla crescita a doppia cifra del biennio post-Covid (+25,5% nel 2021 e +26,1% nel 2022).

Il quadro definitivo dei bilanci 2024, riferito a quasi 600 mila società di capitali con fatturato tra 100 mila euro e un miliardo, mostra segnali positivi sul fronte patrimoniale e finanziario. La quota di società in utile è scesa dall'86,1% all'84%, ma il grado di patrimonializzazione è salito dal 45,3% al 46,8% e l'indebitamento si è ridotto dal 48,2% al 46,7% dell'attivo. Stabili gli oneri finanziari, all'1,5% del fatturato e al 17,6% del Mol (dal 17,3%). I debiti tributari complessivi crescono del 2,2%, con un calo dello 0,4% di quelli entro l'esercizio e un aumento del 19,1% di quelli oltre l'esercizio.

Sul piano territoriale, nel 2024 i ricavi sono aumentati nel Mezzogiorno (+1,9%) e al Centro (+1,7%), mentre sono risultati in calo nel Nord-ovest (-0,5%) e nel Nord-est (-0,8%).

Per dimensione, il trend è positivo per le medie (+0,6%) e le grandi imprese (+2,2%), negativo per le micro (-3,5%) e le piccole (-0,3%); queste ultime registrano tuttavia la quota più elevata di società in utile (90,1%). La patrimonializzazione è più alta nelle micro imprese, passate dal 48,3% al 51,1%, contro il 44,5% delle grandi.

A livello settoriale, le costruzioni segnano un calo dei ricavi dell'8,7%, mentre crescono istruzione (+11,4%), sanità e assistenza sociale (+7,8%) e riparazioni meccaniche e macchine (+7,5%). Il grado di patrimonializzazione più elevato resta nell'immobiliare (66,1%), il più alto indebitamento nelle costruzioni (58,2%).

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