Banco BPM, utile netto 1° trimestre a 480 milioni in linea con Piano
(Teleborsa) - Banco BPM chiude il primo trimestre dell'esercizio con un risultato netto di periodo positivo per 479,7 milioni di euro, superiore del 7% rispetto al consensus di mercato e in linea con gli obiettivi del Piano. La redditività è a livelli di assoluta eccellenza, con un ROTE al 20% e ROE al 15%.
Ulteriore miglioramento della performance operativa con un utile lordo dell'operatività corrente a 777 milioni, in crescita del 2% rspetot all'anno precedente. Il totale dei proventi operativi ammonta quindi a 1.529,5 milioni, in crescita sia rispetto a € 1.475,8 milioni registrati nel corrispondente periodo dello scorso esercizio (+3,6%). Il totale degli oneri operativi risulta pari a 674,5 milioni, rispetto a 645,2 milioni del 31 marzo 2025. Il risultato della gestione operativa del primo trimestre risulta pari a 855,1 milioni in crescita del 2,9% rispetto a 830,6 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Il margine di interesse si attesta a 751,4 milioni in calo dell’8,0% rispetto al dato del primo trimestre 2025 (pari a 816,9 milioni), principalmente come conseguenza della contrazione dello spread commerciale, conseguente alla dinamica dei tassi di interesse. Le commissioni nette ammontano a 708,1 milioni con un incremento del 19,2% rispetto al dato di 593,9 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente; su base omogenea l’aggregato evidenzia un calo del 2,7% rispetto al dato proforma di 727,9 milioni del primo trimestre 2025.
Sul fronte patrimoniale, la raccolta diretta bancaria al 31 marzo 2026 ammonta a 133,7 miliardi, in calo del 2,6% nel confronto con il 31 dicembre 2025, ma in crescita dell’1,5% su base annua. La voce raccolta diretta assicurativa, che include l’aggregato costituito dalle passività finanziarie e assicurative delle imprese di assicurazione, ammonta a € 18,2 miliardi e comprende l’apporto di Banco BPM Vita, Vera Vita e BBPM Life. La raccolta indiretta è pari a 275,4 miliardi (123,6 miliardi senza considerare l’apporto del Gruppo Anima), in riduzione, su basi omogenee, del 2,0% rispetto al 31 dicembre 2025. Gli impieghi netti verso la clientela ammontano al 31 marzo 2026 a 100,5 miliardi, in crescita di 0,8 miliardi rispetto al dato del 31 dicembre 2025; l’incremento si riferisce alle esposizioni performing (+0,9%), mentre le esposizioni non performing registrano una contrazione del 6,1%.
L’incidenza delle esposizioni deteriorate rispetto al totale degli impieghi al lordo delle rettifiche di valore è pari al 2,1%, in calo rispetto al 2,2% di inizio anno e al 2,7% del 31 marzo 2025. Anche al netto delle rettifiche di valore si osserva un’incidenza in calo all’1,1% rispetto all’1,2% del 31 dicembre scorso e all’1,5% del 31 marzo 2025.
Quanto ai ratio patrimoniali, Il Common Equity Tier 1 ratio (CET 1 ratio) al 31 marzo 2026 è pari al 13,59% sostanzialmente
allineato al dato riferito del 31 dicembre 2025 (13,58%). Il Tier 1 ratio è pari al 15,70% rispetto al 15,71% del 31 dicembre 2025, mentre il Total Capital ratio è pari al 19,05%, rispetto al 19,12% del 31 dicembre 2025. Il buffer rispetto al limite previsto per la possibilità di distribuire dividendi (Maximum Distributable Amount o MDA buffer) risulta pari a 404 p.b. (408 p.b. al 31 dicembre 2025).
```