Pfizer: nel primo trimestre EPS e ricavi sopra le attese, guidance confermata
(Teleborsa) - Pfizer ha aperto il 2026 con risultati superiori alle aspettative, con ricavi totali a 14,45 miliardi di dollari nel primo trimestre (contro le stime degli analisti di 13,79 miliardi) e un EPS adjusted di 0,75 dollari (sopra le attese di 0,72 dollari).
La crescita operativa complessiva è stata del 2% anno su anno, ma sale al 7% escludendo i prodotti COVID Comirnaty e Paxlovid, e raggiunge il 22% considerando esclusivamente i prodotti lanciati e acquisiti di recente. Il CFO David Denton ha sottolineato come i risultati riflettano "una solida performance commerciale globale e il nostro continuo focus sull'efficienza operativa".
Tra i prodotti chiave, Eliquis (anticoagulante sviluppato con Bristol Myers Squibb) ha generato 2,17 miliardi di ricavi (stime: 1,76 miliardi), mentre Vyndamax, il farmaco cardiologico, ha contribuito per 1,6 miliardi (in linea con le attese di 1,62 miliardi).
Il CEO Albert Bourla ha dichiarato: "Siamo partiti con il piede giusto nel 2026 e questo rafforza la nostra fiducia nella capacità di navigare questo periodo decisivo per Pfizer. Sono particolarmente incoraggiato da ciò che vediamo in oncologia e obesità, due aree dove ritengo che Pfizer sia posizionata per guidare".
Sul fronte della pipeline, Pfizer ha registrato dati positivi in fase 3 e risultati incoraggianti nelle fasi intermedie, con circa 20 studi registrativi chiave in avvio nel 2026.
Due sviluppi recenti supportano la visibilità post-2028: una sentenza europea favorevole che obbliga Polonia e Romania ad accettare circa 1,9 miliardi di euro di vaccini COVID prodotti con BioNTech, e la definizione di dispute brevettuali su Vyndamax con tre produttori di generici, che ritarda l'ingresso di versioni più economiche sul mercato.
La guidance 2026 è stata confermata in tutti i suoi componenti: ricavi tra 59,5 e 62,5 miliardi e EPS adjusted tra 2,80 e 3,00 dollari.
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