Verizon, primo trimestre oltre le attese e guidance sugli utili al rialzo
(Teleborsa) - Verizon Communications ha chiuso il primo trimestre 2026 con risultati superiori alle attese e ha alzato la guidance annuale, segnando un'accelerazione nel processo di turnaround. Il titolo è salito del 3% nel pre-mercato.
I ricavi totali si sono attestati a 34,4 miliardi di dollari (+2,9% anno su anno), l'EBITDA adjusted ha raggiunto il record storico trimestrale a 13,4 miliardi (+6,7%) e l'utile netto consolidato è salito a 5,1 miliardi (+3,3%). L'EPS adjusted si è attestato a 1,28 dollari, sopra le stime di 1,20 dollari e in crescita del 7,6%, il miglior tasso trimestrale dal 2021. Il free cash flow ha raggiunto 3,8 miliardi (+4%).
Il dato più significativo riguarda la telefonia mobile: Verizon ha registrato 55.000 nuovi abbonati postpaid netti nel trimestre, primo risultato positivo per il periodo gennaio-marzo dal 2013, contro attese di una perdita di circa 82.000 unità. Il miglioramento anno su anno supera i 340.000 abbonati. Verizon ha inoltre aggiunto 341.000 nuove connessioni broadband, di cui 214.000 fixed wireless e 127.000 fibra, portando il totale delle connessioni broadband a circa 16,8 milioni.
Il CEO Dan Schulman ha dichiarato: "I nostri risultati del primo trimestre 2026 mostrano che il nostro turnaround non solo sta progredendo, sta guadagnando slancio. Stiamo iniziando a riconquistare la nostra leadership di mercato mettendo il cliente al centro di tutto ciò che facciamo, riducendo le frizioni per aumentare la fidelizzazione e creare valore genuino".
Sul fronte della guidance, Verizon ha alzato le previsioni di EPS adjusted a 4,95-4,99 dollari per il 2026 (crescita del 5-6%), rispetto alla precedente forchetta di 4,90-4,95 dollari, e si attende ora che le aggiunte nette di abbonati postpaid si collochino nella metà superiore del range 750.000-1 milione. Il free cash flow 2026 è atteso a 21,5 miliardi o più, il livello più alto dal 2020. Da notare che il trimestre include i risultati di Frontier dall'acquisizione chiusa il 20 gennaio, e che i ricavi da servizi wireless hanno risentito di 80 punti base per i crediti offerti ai clienti in seguito al blackout di rete di gennaio.
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