Partenza in salita per Wall Street, deludono i colloqui Trump-Xi
(Teleborsa) - Scambi in ribasso per la Borsa di New York, che accusa una flessione dello 0,97% sul Dow Jones; sulla stessa linea, l'S&P-500 perde l'1,16%, continuando la seduta a 7.415 punti.
In forte calo il Nasdaq 100 (-1,6%); come pure, in rosso l'S&P 100 (-1,2%).
Risultato positivo nel paniere S&P 500 per il settore energia. Nel listino, le peggiori performance sono quelle dei settori materiali (-2,20%), informatica (-1,97%) e beni di consumo secondari (-1,71%).
Partenza in salita per Wall Street dopo che il rappresentante commerciale USA Jamieson Greer ha dichiarato a Bloomberg TV che i controlli sulle esportazioni di semiconduttori "non sono stati un argomento di discussione rilevante" nei colloqui bilaterali con la Cina, smorzando le speranze di una svolta nelle vendite di chip a Pechino.
Il rendimento del Treasury decennale sale di 11 punti base al 4,57% (massimo da quasi un anno) mentre il trentennale supera il 5%, livello che non vedeva dall'ottobre 2023, con i trader che scaricano obbligazioni sul timore inflattivo legato alla guerra in Iran.
Sul fronte geopolitico, Trump e Xi Jinping hanno concluso un secondo round di colloqui a Pechino, con Xi che ha parlato di "progressi verso una migliore relazione bilaterale". Trump ha rivendicato impegni cinesi sull'acquisto di petrolio americano, jet Boeing e prodotti agricoli, oltre all'apertura del mercato a Visa, ma i dettagli restano vaghi. Sul fronte Iran, Trump ha dichiarato di non essere "molto più paziente" e ha minacciato nuovi attacchi militari devastanti, spingendo il petrolio bruscamente al rialzo (con il Brent sopra i 108 dollari, +2,2%).
Sul fronte macroeconomico, cresce la produzione industriale negli Stati Uniti nel mese di aprile. Secondo i dati pubblicati dalla Federal Reserve, si è registrata una variazione positiva dello 0,7% su base mensile, contro la crescita dello 0,3% indicata dal consensus, dopo il -0,3% del mese precedente (rivisto da un preliminare -0,5%).
Migliora anche l'indice manifatturiero Empire State di New York. L'indicatore, nel mese di maggio 2026, si è portato a +19,6 punti dai +11 punti di aprile. Il dato è anche migliore delle stime degli analisti che erano per una discesa fino a +7,3 punti.
Tra i protagonisti del Dow Jones, Salesforce (+1,55%), Microsoft (+1,35%), Chevron (+1,23%) e Visa (+1,18%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Nvidia, che prosegue le contrattazioni a -3,53%.
Sotto pressione Caterpillar, con un forte ribasso del 3,36%.
Soffre Boeing, che evidenzia una perdita del 2,33%.
Preda dei venditori Goldman Sachs, con un decremento del 2,23%.
Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano DexCom (+5,12%), Atlassian (+3,14%), Intuit (+2,93%) e Workday (+2,86%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su ARM Holdings, che prosegue le contrattazioni a -7,33%.
Pesante Intel, che segna una discesa di ben -5,94 punti percentuali.
Seduta negativa per ASML Holding, che scende del 5,18%.
Sensibili perdite per Lam Research, in calo del 4,69%.
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