(Teleborsa) -
Le Borse europee si muovono in rialzo, Piazza Affari compresa, sostenute dal
recupero dei titoli energetici e dal
tono favorevole della stagione delle trimestrali, mentre il rialzo del petrolio (Brent a 93 dollari) riporta al centro dell'attenzione i rischi legati all'inflazione e al quadro geopolitico.
Gli investitori
attendono i risultati di Alphabet, Tesla, IBM e Texas Instruments, che potranno fornire indicazioni importanti. "Il vero problema probabilmente non è più la geopolitica, ma se il tema dell'intelligenza artificiale possa continuare a giustificare valutazioni così elevate", commentano gli analisti di TP Icap Midcap, secondo cui "oiù che i risultati in sé, gli investitori si concentreranno sui
commenti del management in merito alla domanda legata all'AI, all'andamento degli investimenti in conto capitale degli hyperscaler e alle prospettive per le infrastrutture cloud e le piattaforme digitali. Per diversi mesi, i guadagni del mercato azionario sono stati trainati in gran parte da un numero limitato di aziende in grado di dimostrare un ritorno tangibile sugli investimenti in AI. Finché questa equazione rimarrà intatta, gli investitori sembrano disposti a guardare oltre i rischi geopolitici, l'aumento dei prezzi del petrolio e persino le rinnovate minacce di dazi da parte dell'amministrazione Trump".
Sul
fronte macroeconomico, l'
inflazione del Regno Unito è
rallentata più delle attese a giugno 2026. Secondo il report dell'Office for National Statistics (ONS), i prezzi al consumo registrano un incremento dello 0,1% su base mensile, in linea con le attese e in frenata rispetto al +0,2% del mese precedente; su base annua, la crescita si è attestata al 2,6%, al di sotto delle attese (2,7%) e del mese precedente (2,8%).
Tra le
società europee che hanno pubblicato i conti questa mattina, la banca spagnola
Santander ha
comunicato che nel secondo trimestre il proprio utile netto sottostante è aumentato del 17% su base annua, sostenuto da ricavi più elevati e dal contributo di due mesi dell'istituto di credito britannico TSB, risultato in parte oscurato da accantonamenti complessivamente più elevati; la società energetica spagnola
Iberdrola ha
confermato le previsioni per l'intero anno, grazie ai maggiori investimenti nelle reti elettriche in Gran Bretagna, Stati Uniti e Brasile, che hanno incrementato l'utile del primo semestre.
L'
Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,142. Giornata di forti guadagni per l'
oro, che segna un rialzo del 2,01%. Giornata di forti guadagni per il
petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 3,12%.
Lieve peggioramento dello
spread, che sale a +82 punti base, con un aumento di 1 punti base, con il
rendimento del BTP a 10 anni pari al 4,00%.
Tra i listini europei piccolo passo in avanti per
Francoforte, che mostra un progresso dello 0,67%, in primo piano
Londra, che mostra un forte aumento dell'1,53%, e ben comprata
Parigi, che segna un forte rialzo dell'1,12%.
A
Piazza Affari, il
FTSE MIB continua la giornata con un aumento dell'1,07%, a 52.842 punti; sulla stessa linea, il
FTSE Italia All-Share guadagna l'1,01% rispetto alla seduta precedente, scambiando a 55.462 punti. In frazionale progresso il
FTSE Italia Mid Cap (+0,43%); sulla stessa tendenza, in denaro il
FTSE Italia Star (+0,7%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, decolla
Inwit, con un importante progresso del 4,72%.
Tenaris avanza del 3,39%. Si muove in territorio positivo
Saipem, mostrando un incremento del 2,96%. Denaro su
Unipol, che registra un rialzo del 2,41%.
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Prysmian, che continua la seduta con -1,50%. Deludente
Lottomatica, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia. Fiacca
Avio, che mostra un piccolo decremento dello 0,70%. Discesa modesta per
Poste Italiane, che cede un piccolo -0,51%.
Tra i
migliori titoli del FTSE MidCap,
IREN (+4,14%),
MARR (+3,68%),
Banco Desio (+3,44%) e
Acea (+3,06%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
WIIT, che ottiene -2,36%. Sotto pressione
Technogym, con un forte ribasso del 2,29%. Soffre
Mondadori, che evidenzia una perdita dell'1,90%. Preda dei venditori
Ferragamo, con un decremento dell'1,65%.