(Teleborsa) -
Anthropic ha depositato una causa federale in California per bloccare l'inserimento della società in una "blacklist" di sicurezza nazionale da parte del Pentagono. La disputa è precipitata dopo che il Segretario alla Difesa,
Pete Hegseth, ha designato Anthropic come un rischio per la catena di approvvigionamento, a seguito del
rifiuto della startup di rimuovere i "
guardrail" che vietano l'uso della propria
AI per
armi autonome o
sorveglianza interna.
Il Pentagono sostiene che la legge statunitense, e non una società privata, debba determinare come difendere il Paese, insistendo sulla necessità di flessibilità totale per "qualsiasi uso lecito". Al contrario, Anthropic definisce la mossa "senza precedenti e illegale", sostenendo che violi il diritto alla
libertà di parola e al
giusto processo. Secondo l'azienda, i modelli attuali non sono abbastanza affidabili per le armi autonome e il loro utilizzo in tale ambito sarebbe pericoloso.
Il Presidente
Donald Trump ha già ordinato al governo di interrompere i rapporti con Anthropic (tra i cui investitori figurano anche
Google e
Amazon), prevedendo una fase di uscita di sei mesi. Lo scontro si è inasprito anche a causa di un
memo interno in cui il CEO
Dario Amodei suggeriva che l'ostilità del Pentagono derivasse in parte dal fatto che l'azienda non avesse rivolto a Trump "elogi in stile dittatore".
La concorrente OpenAI ha annunciato un accordo con il Dipartimento della Difesa subito dopo il bando di Anthropic, dichiarando di condividere i principi del Pentagono sulla supervisione umana dei sistemi d'arma.
(Foto: David B. Gleason CC BY-SA 2.0)