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Dow Jones 5-feb
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Londra 5-feb
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Mercato immobiliare: lieve flessione mensile, ma i prezzi restano in crescita su base annua

Economia
Mercato immobiliare: lieve flessione mensile, ma i prezzi restano in crescita su base annua
(Teleborsa) - A gennaio i prezzi delle abitazioni usate registrano una lieve contrazione dello 0,3%, attestandosi su una media nazionale di 1.856 euro al metro quadro. È quanto emerge dall’ultimo indice dei valori immobiliari di Idealista, portale immobiliare leader in Italia. Il dato mensile non modifica però il quadro di medio periodo: su base annua i valori risultano in aumento del 3,2%, mentre la crescita trimestrale si ferma all’1,5%.

Capoluoghi
Più della metà dei capoluoghi analizzati (57%) mostra un incremento dei prezzi. Gli aumenti più rilevanti si registrano a Lecco e Rieti (+3,6%), seguite da Belluno (+2,5%) e Pordenone (+2,3%). Altri rialzi, più contenuti, vanno dal +2% di Trento al +0,1% di Catania.
Nei principali mercati urbani crescono Genova (+1,6%), Firenze (+0,8%), Bari (+0,6%) e Venezia (+0,3%), mentre Roma e Milano rimangono stabili. In flessione Napoli (-1,1%), Bologna (-0,6%), Palermo e Torino (-0,3%), in linea con la media nazionale. I cali più marcati si osservano a Rovigo (-4,6%), Foggia (-2,4%) e Latina (-2,1%). Restano invariati, oltre a Milano e Roma, anche Carrara, Gorizia, Crotone, Siena e Lecce.

Milano si conferma la città più cara d’Italia con 5.183 euro/m², seguita da Venezia (4.892 euro/m²), Bolzano (4.820 euro/m²), Firenze (4.567 euro/m²), Bologna (3.625 euro/m²) e Roma (3.305 euro/m²). In totale, 39 città superano la media nazionale, con valori compresi tra i 3.098 euro/m² di Trento e i 1.883 euro/m² di Pescara. Sul fronte opposto, i capoluoghi più economici sono Caltanissetta (658 euro/m²), Ragusa (723 euro/m²) e Reggio Calabria (745 euro/m²).

Province
A livello provinciale prevalgono le flessioni: il 55% delle province monitorate registra un calo dei prezzi. Le diminuzioni più significative riguardano Enna (-6,2%), Pescara (-2,2%) e Macerata (-2%). Anche le province di Milano (-0,6%) e Roma (-0,2%) segnano lievi ribassi. I maggiori rialzi del mese si concentrano invece a Padova (+1,7%), Genova (+1,5%) e Vibo Valentia (+1,3%). Restano stabili Potenza, Taranto, Arezzo e Ragusa.

Per i valori assoluti, Bolzano guida la classifica provinciale con 4.522 euro/m², seguita da Milano (3.688 euro/m²), Lucca (3.227 euro/m²) e Firenze (3.157 euro/m²). Le province più economiche risultano Biella (609 euro/m²), Caltanissetta (637 euro/m²) e Isernia (666 euro/m²).

Regioni
Undici regioni su venti chiudono gennaio in calo. Le flessioni più marcate interessano Campania (-1,4%), Abruzzo (-1,2%), Molise (-1,1%) e Lombardia (-1%). Ribassi superiori alla media nazionale si osservano anche in Piemonte e Lazio (-0,6%) e in Puglia (-0,4%). In controtendenza il Trentino-Alto Adige, che segna l’aumento più consistente (+1%), seguito da Liguria (+0,9%), Veneto (+0,7%) e Toscana (+0,5%). Incrementi più lievi per Basilicata e Umbria (+0,3%), Valle d’Aosta (+0,2%), Marche e Sardegna (+0,1%). Il Trentino-Alto Adige resta la regione più costosa con una media di 3.241 euro/m², davanti a Liguria (2.499 euro/m²), Valle d’Aosta (2.439 euro/m²) e Toscana (2.424 euro/m²). Superano la media nazionale anche Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna. All’estremo opposto si colloca il Molise, che con 903 euro/m² si conferma la regione più conveniente per acquistare casa, seguita dalla Calabria (912 euro/m²).
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