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Hera, utile netto a 464 milioni (+4%) e investimenti a oltre un miliardo: proposto dividendo a 16 centesimi

Finanza
Hera, utile netto a 464 milioni (+4%) e investimenti a oltre un miliardo: proposto dividendo a 16 centesimi
(Teleborsa) - Il Gruppo Hera ha chiuso il 2025 con un risultato netto di pertinenza degli azionisti pari a 464,3 milioni di euro, in crescita del 3,9% su base omogenea rispetto al 2024, anno che aveva beneficiato di partite straordinarie non ricorrenti per 47,8 milioni legate all'esercizio dell'opzione put di Ascopiave. I ricavi si attestano a 12.812 milioni, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

L'EBITDA si attesta a 1.537 milioni di euro (-3,2%), ma il confronto con il 2024 sconta circa 114 milioni di marginalità straordinarie non ricorrenti legate ai mercati di ultima istanza e all'ecobonus. Al netto di questi effetti la crescita organica è del 4,5%, con contributi positivi da tutte le aree di business: ciclo idrico (+34,6 milioni), energia (+20,5 milioni) e ambiente (+7,8 milioni).

Il dato più significativo dell'esercizio è la crescita degli investimenti operativi lordi, che raggiungono 1.028 milioni di euro (+19,5%) – il livello più alto nella storia del Gruppo – interamente autofinanziati dalla generazione di cassa. Gli investimenti sono stati particolarmente concentrati nel ciclo idrico integrato (342 milioni, +31%) e nell'area ambiente (208,8 milioni, +28,7%). La solidità finanziaria è confermata da un rapporto debito netto/EBITDA a 2,57x, sostanzialmente stabile rispetto al 2,50x del 2024.

Il ciclo idrico integrato è l'area con la migliore performance, con un EBITDA a 331,7 milioni (+11,7%), trainato dalla crescita della RAB e dalle premialità regolamentari. Le perdite idriche lineari scendono a 7,8 mc/km/giorno, rispetto a una media nazionale di 24. L'area ambiente raggiunge un EBITDA di 374 milioni (+2,1%), sostenuto dal global waste management, da Aliplast nel riciclo delle plastiche e da ACR nelle bonifiche. Significativo il lancio di FIB3R a Imola, primo impianto europeo su scala industriale per il riciclo della fibra di carbonio. La raccolta differenziata sale al 75,8%. L'area gas registra un EBITDA di 544,6 milioni, in calo rispetto ai 571,4 milioni del 2024 per il venir meno delle marginalità straordinarie sui mercati di ultima istanza. L'area energia elettrica segna 255,3 milioni (da 322 milioni), riflettendo la normalizzazione delle marginalità sulla gara Salvaguardia 2025-2026.

Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato: "I positivi risultati del 2025 chiudono il triennio di mandato del Consiglio di Amministrazione, un periodo caratterizzato da una forte instabilità geopolitica e da fenomeni meteoclimatici estremi che hanno avuto impatti anche sui business che gestiamo. In questo contesto abbiamo accelerato la crescita industriale investendo quasi 3 miliardi di euro, il 43% in più rispetto al triennio precedente, migliorando la resilienza dei nostri asset e il contributo alla sostenibilità ambientale. In questi tre anni il margine operativo lordo è cresciuto di quasi il 20%, l'utile di pertinenza degli Azionisti ha evidenziato una crescita continua fino a raggiungere il 44%. Il ritorno complessivo per gli azionisti è aumentato complessivamente del 77%, sostenuto da una crescita dei dividendi del 27%."

Il consiglio propone all'assemblea del 29 aprile la distribuzione di un dividendo di 16 centesimi per azione (+6,7% rispetto all'ultimo pagato), con stacco cedola il 22 giugno 2026 e pagamento dal 24 giugno. L'incremento si rifletterà sull'intera politica dei dividendi in arco piano, fino a raggiungere i 19 centesimi per azione nel 2029.
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