(Teleborsa) -
I requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento potrebbero subire del 2029 un incremento di ulteriori 3 mesi: è quanto emerge dall'ultimo aggiornamento del Rapporto della Ragioneria dello Stato su 'Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario 2025', anticipato oggi dal Sole 24 Ore. Nel Rapporto precedente, aggiornato al 2025, erano stimati 2 mesi aggiuntivi dal 2029.
In particolare,
dalle tabelle risulta che i requisiti anagrafici stimati sulla base dello scenario demografico Istat mediano (base 2024) per accedere alla pensione di vecchiaia, salirebbero così per il biennio 2029-30 a 67 anni e 6 mesi e quelli per il pensionamento anticipato a 43 anni e 4 mesi (1 anno in meno per le donne).
"In ogni caso, gli adeguamenti effettivamente applicati - si precisa nel rapporto - risulteranno quelli accertati dall'Istat a consuntivo". attualmente il requisito anagrafico è di 67 anni per la pensione di vecchiaia e 42 anni e 10 mesi (1 anno in meno per le donne) per quella anticipata. In base a quanto previsto dalla legge di bilancio l'incremento di 3 mesi che sarebbe dovuto scattare dal 2027 è stato ridotto ad un mese per il solo anno 2027, "confermando dal primo gennaio 2028 l'incremento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico in 3 mesi", si ricorda nel rapporto. Per andare in pensione di vecchiaia dunque serviranno 67 anni e 1 mese dal 2027 e 67 anni e 3 mesi dal 2028; per il pensionamento anticipato, dal 2027 i requisiti salgono a 42 anni e 11 mesi dal 2027 e 43 anni e 1 mese dal 2028. Per i bienni successivi al 2029, la
Ragioneria stima un ulteriore aumento di 2 mesi dal 2031 e di 1 mese dal 2033. Lo scenario preso in considerazione è molto ampio è arriva al 2084."Altro che blocco dell'aumento dell'età pensionabile tanto sbandierato dal governo,
i fatti dimostrano esattamente il contrario: l'adeguamento automatico alla speranza di vita resta pienamente in vigore e continua a colpire lavoratrici e lavoratori", afferma la segretaria confederale della Cgil Lara Ghiglione in una nota.
"Con la legge di Bilancio - spiega - l'esecutivo ha già certificato un incremento di tre mesi dal 2028 per la pensione di vecchiaia e per quella anticipata. Ora, dalle stime contenute nel nuovo Rapporto della Ragioneria generale dello Stato, emerge che dal 2029 l'aumento sarà addirittura di sei mesi. Un incremento che porterà il r
equisito per la pensione di vecchiaia a 67 anni e 6 mesi e quello per la pensione anticipata a 43 anni e 4 mesi, un anno in meno per le donne".