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Nuova misura Stati Uniti di Simest: ExportUSA al fianco delle imprese italiane

Plafond di 200 milioni di euro. Miranda: "Segnale forte e concreto di sostegno alle imprese italiane che vogliono investire negli Stati Uniti"

Economia
Nuova misura Stati Uniti di Simest: ExportUSA al fianco delle imprese italiane
(Teleborsa) - ExportUSA continua nel proprio impegno a supporto delle imprese italiane interessate al mercato statunitense attraverso l'ormai consolidato "Dipartimento Finanza Agevolata", che da anni lavora a stretto contatto con Simest. "La nuova misura, promossa da Simest di concerto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, – sottolinea ExportUSA in una nota – rappresenta un'opportunità concreta per le aziende italiane che desiderano avviare o consolidare la propria presenza negli Stati Uniti, mercato strategico e ad alto potenziale di crescita per il Made in Italy".

"Il percorso – spiega Lucio Miranda, presidente di ExportUSA – è già tracciato e ora è il momento di percorrerlo insieme. Questa nuova misura, con un plafond di 200 milioni di euro, rappresenta un segnale forte e concreto di sostegno alle imprese italiane che vogliono investire negli Stati Uniti. Desidero esprimere un sincero plauso al Ministero degli Affari Esteri e a SIMEST per aver messo a disposizione uno strumento efficace, moderno e realmente in linea con le esigenze delle aziende. Siamo pronti ad accompagnare le imprese passo dopo passo, trasformando questa opportunità in una presenza solida e duratura sul mercato americano".

Grazie a questo nuovo prodotto finanziario, le imprese che hanno progetti rivolti agli USA, possono usufruire di condizioni particolarmente favorevoli: un contributo a fondo perduto fino al 10%; la possibilità di ottenere un anticipo fino al 50%, grazie a una prima tranche di erogazione rafforzata; la durata del finanziamento può estendersi fino a 8 anni per i progetti di "Transizione Digitale o Ecologica" e di "Inserimento nei mercati esteri" a un tasso agevolato pari allo 0,3%.

Degno di nota è il prodotto "Transizione Digitale o Ecologica", che introduce per la prima volta la possibilità di destinare una quota fino all'80% (90% per le imprese energivore) delle risorse in conto capitale o in finanziamento soci sulla consociata estera, con l'obiettivo di rafforzarne il capitale. In particolare, fino a 1 milione di euro del finanziamento può essere destinato ad aumenti di capitale sociale e/o a finanziamenti soci della controllata statunitense.


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