Sostenibilità e patrimonio culturale, la sfida dell'equilibrio tra innovazione e tutela
(Teleborsa) - “Il paesaggio, inteso non solo come elemento materiale ma anche come dimensione immateriale, culturale e sociale, svolge un ruolo fondamentale nei processi ambientali e nelle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. Questi aspetti rappresentano i pilastri centrali del nuovo Piano Urbanistico Comunale, la cui consegna è prevista entro la fine della consiliatura”. Lo ha affermato Laura Lieto, vicesindaco di Napoli, intervenendo al convegno “Sostenibilità, patrimonio e paesaggio culturale - Scenari e nodi tematici”, promosso dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con il l’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del CNR, che si è svolto nell’aula magna del centro congressi federiciano.
Al centro del confronto, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della ricerca, il tema della relazione tra transizione energetica e tutela del paesaggio culturale, in un contesto segnato dagli obiettivi di decarbonizzazione e dalla crescente diffusione delle fonti rinnovabili.
“Sostenibilità, patrimonio e paesaggio culturale sono strettamente connessi e trovano fondamento nell’articolo 9 della Costituzione, che tutela questi interessi collettivi. Si tratta - ha sottolineato Filippo de Rossi, docente dell’Università Federico II di Napoli - di un tema complesso, poiché alcuni aspetti sono misurabili in termini quantitativi, mentre altri non lo sono: per questo è necessario individuare un equilibrio che risponda all’interesse generale”.
Per Bianca Gioia Marino, docente del Dipartimento Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università Federico II: “Oggi l’Italia si trova ad affrontare due emergenze strettamente connesse: quella energetica e quella legata alla tutela del paesaggio. La necessità di incrementare la produzione da fonti rinnovabili comporta infatti un impatto rilevante sul territorio, che rappresenta un elemento fondamentale dell’identità culturale del nostro Paese. È quindi urgente garantire un efficace coordinamento tra le diverse strutture e istituzioni coinvolte”.
Secondo Massimo Clemente, direttore del CNR-ITC, “il tema richiede un approccio interdisciplinare che sappia integrare, in modo equilibrato, la dimensione umanistica e quella tecnologica: un equilibrio che rappresenta l’essenza stessa della sostenibilità, intesa come capacità di coniugare le dimensioni ambientale, sociale ed economica”.
Alessandro Castagnaro, presidente ANIAI (Associazione Nazionale Ingegneri e Architetti Italiani) Campania, ha evidenziato che “l’aggiornamento sull’utilizzo di nuovi impianti tecnologici e su approcci innovativi rappresenta un momento fondamentale, non solo per i professionisti, ma anche per il progresso della ricerca. Ritengo che il forum rivesta un’importanza significativa, sia per il valore dei relatori coinvolti sia per la collaborazione tra università e CNR.
Nel corso della giornata, articolata in sessioni tematiche dedicate agli aspetti giuridici, tecnici e progettuali della transizione energetica, il confronto ha messo in luce criticità ma anche possibili traiettorie operative per conciliare sviluppo sostenibile e salvaguardia del paesaggio. Il convegno ha rappresentato un momento di sintesi e avanzamento del dibattito su un tema strategico, ponendo le basi per una più stretta collaborazione tra istituzioni, ricerca scientifica e professioni, con l’obiettivo di definire strumenti e metodologie condivise per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale nell’era della transizione energetica.
Hanno introdotto i lavori Matteo Lorito (Rettore dell’Università di Napoli Federico II), Andrea Prota (numero uno dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli e presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base Università Federico II), Renata Picone (presidente SIRA), Valentina Russo (direttrice Scuola Specializzazione Beni architettonici e Paesaggio, Università Federico II).
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