(Teleborsa) - Il CEO di
Nvidia,
Jensen Huang, ha difeso l'ingente
spesa in conto capitale destinata all'
intelligenza artificiale, definendola al contempo "appropriata" e "necessaria". Durante un'intervista rilasciata a CNBC venerdì, Huang ha spiegato che l'industria sta attraversando una "
costruzione di infrastrutture unica in una generazione", un processo che a suo avviso è destinato a durare ancora per diversi anni.
Huang ha tracciato una visione di lungo periodo, affermando che il potenziamento delle
infrastrutture per l'IA ha davanti a sé ancora "
sette o otto anni". Il motivo, secondo il CEO, risiede nel fatto che "l'IA cambierà fondamentalmente il modo in cui calcoliamo ogni cosa". Al momento, la
domanda per i prodotti Nvidia resta "alle stelle", tanto che persino le
GPU vendute sei anni fa stanno aumentando di prezzo, segno di un interesse del mercato per l'hardware IA che non accenna a diminuire.
Parlando dei grandi player del settore, Huang ha citato
Anthropic e
OpenAI, sottolineando che, sebbene stiano "facendo soldi", queste aziende rimangono "limitate dalla capacità di calcolo" e necessitano di maggiori risorse per espandersi. In merito alla partnership con la creatrice di ChatGPT, ha chiarito: "Non c'è alcun dramma con OpenAI", aggiungendo che la società ha assoluto bisogno dei chip di nuova generazione di Nvidia.
Passando all'analisi della concorrenza e dell'adozione tecnologica, Huang ha riconosciuto la
Cina come un rivale temibile, ma ha avvertito che "non ha senso cedere il mercato cinese se si vuole vincere a livello globale". Tra le aziende che utilizzano queste tecnologie, ha riservato un plauso speciale al colosso di
Mark Zuckerberg: "Nessuno usa l'IA meglio di
Meta". Nonostante l'entusiasmo, Huang ha rivelato che la sua preoccupazione principale rimane una sola: "Che l'IA sia efficace".