Connected Vehicle in crescita: mercato a 3,7 miliardi e 18,8 milioni di auto connesse
(Teleborsa) - Nel 2025 il mercato italiano della Connected Vehicle & Mobility cresce del 14% e raggiunge i 3,7 miliardi di euro, trainato dall’aumento delle auto connesse, dalle Smart Road e dai servizi di mobilità intelligente. È quanto emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Connected Vehicle, sottolineando che le auto connesse in circolazione sono ormai 18,8 milioni, oltre il 40% del parco auto nazionale, il 48% degli italiani ne possiede una e, tra questi, il 91% utilizza regolarmente le funzionalità smart disponibili.
Cresce anche l’interesse per l’elettrico: il 32% degli italiani prevede di acquistare un’auto elettrica o ibrida plug-in nei prossimi tre anni, sebbene quasi metà sia disposta a farlo solo in presenza di incentivi economici. In questo scenario di trasformazione, anche le flotte aziendali stanno evolvendo: l’89% delle aziende ha già introdotto veicoli elettrici o ibridi plug-in all’interno del parco vetture, segnale di una transizione sempre più concreta verso modelli di mobilità sostenibile.
Sono alcuni risultati della ricerca dell’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, presentata oggi al convegno "Driving the Future: la mobilità alla curva decisiva". Uno degli oltre 50 differenti filoni di ricerca degli Osservatori Digital Innovation della POLIMI School of Management che affrontano tutti i temi chiave dell'Innovazione Digitale nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione.
"Il paradigma del Software-Defined Vehicle sta diventando il principale riferimento strategico per il settore Automotive – spiega Giulio Salvadori, Direttore dell’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility -. In prospettiva, la sfida per gli operatori non sarà soltanto nella capacità di ampliare il portafoglio di funzionalità disponibili, ma nel saper costruire piattaforme software integrate e comunicare al cliente finale il valore dei servizi digitali. A questa traiettoria si affianca anche il ruolo crescente dell’Intelligenza Artificiale, considerata da oltre l’85% degli OEM una componente ormai centrale del software, soprattutto nelle applicazioni legate ad ADAS, cybersecurity e personalizzazione dell’esperienza a bordo".
"Il 2026 si sta rivelando un anno spartiacque per la guida autonoma, denso di segnali concreti: lanci commerciali, approvazioni normative attese da anni, investimenti record e una corsa tecnologica che si fa ogni mese più serrata – aggiunge Giovanni Miragliotta, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility -. La domanda non è più se i veicoli autonomi cambieranno la mobilità urbana, ma con quale modello di business, dove e con quale velocità".
Il mercato italiano dei veicoli connessi continua a crescere e nel 2025 sfiora i 3,7 miliardi di euro (+14%), trainato soprattutto dai sistemi ADAS, dalle auto connesse e dai veicoli commerciali intelligenti. Aumentano anche le immatricolazioni di auto elettriche e ibride plug-in, sostenute dagli incentivi, anche se l’Italia resta indietro rispetto ai principali Paesi europei.
Si rafforza inoltre il modello del "Software-Defined Vehicle", con software e intelligenza artificiale sempre più centrali nello sviluppo dell’automotive, soprattutto per sicurezza, personalizzazione e manutenzione predittiva. Cresce l’interesse degli italiani per le auto connesse e autonome: il 48% possiede un’auto smart e il 54% si dice disposto a utilizzare veicoli a guida autonoma.
Secondo il Politecnico di Milano, robotaxi e robosharing potrebbero ridurre drasticamente incidenti, emissioni e numero di auto private nelle città entro il 2050. Intanto avanzano Smart Mobility e Smart Road, grazie a progetti pubblici e infrastrutture digitali, mentre le flotte aziendali accelerano su elettrificazione, connettività e servizi digitali.
```