Borse caute. In focus mercato del lavoro USA e tassi
Torna a correre il prezzo del petrolio
(Teleborsa) - Giornata all'insegna della cautela per i listini azionari europei così come per la piazza di Milano, mentre persistono le incertezze relative all'accordo fra USA ed Iran, ancora in stallo. L'attenzione degli investitori si sposta sul dato macro clou della settimana sul mercato del lavoro americano, con i tagli di posti di lavoro di Challenger, gli ADP, i Jolts e i Nonfarm Payrolls con il tasso di disoccupazione. C'è attesa anche per il dato sull'inflazione in Europa mentre gli addetti ai lavori già guardano alla riunione della BCE, in calendario il prossimo 11 giugno.
L'Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a 0%. Scambia in retromarcia l'oro, che scivola a 4.508 dollari l'oncia. Sessione euforica per il greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 3,22%.
In lieve rialzo lo spread, che si posiziona a +71 punti base, con un timido incremento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,69%.
Tra i listini europei Francoforte passa di mano sulla parità, Londra non registra variazioni significative, rispetto alla seduta precedente; senza slancio Parigi. Lieve aumento per la Borsa di Milano, che mostra sul FTSE MIB un rialzo dello 0,28%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share procede a piccoli passi, avanzando a 52.869 punti.
Tra i best performers di Milano, in evidenza Prysmian (+2,36%), Saipem (+2,23%), STMicroelectronics (+2,10%) e Tenaris (+1,72%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Buzzi, che ottiene -1,76%.
Piccola perdita per Nexi, che scambia con un -1,28%.
Tentenna Ferrari, che cede lo 0,97%.
Sostanzialmente debole Avio, che registra una flessione dello 0,93%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Moltiply Group (+4,78%), Ariston Holding (+3,61%), LU-VE Group (+1,92%) e WIIT (+1,60%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Safilo, che prosegue le contrattazioni a -2,64%.
Sotto pressione CIR, che accusa un calo del 2,34%.
Si muove sotto la parità Cementir, evidenziando un decremento dell'1,30%.
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