(Teleborsa) -
Seduta debole per le Borse europee, con le
continue tensioni in Medio Oriente che continuano a imporre un tono prudente ai mercati azionari, dopo che gli Stati Uniti che hanno intensificato gli attacchi contro l'Iran durante il fine settimana. In particolare, il Comando Centrale USA ha condotto la nona notte consecutiva di raid aerei contro obiettivi militari iraniani, mentre Teheran ha risposto con attacchi missilistici verso Giordania, Bahrein e Kuwait, aumentando il rischio di un allargamento regionale della crisi. L'impatto sui mercati energetici è stato immediato: il Brent è salito oltre i 90 dollari al barile. Il contesto geopolitico, che complica le prospettive macroeconomiche europee, si sovrappone al
rinnovato esame del settore dell'intelligenza artificiale, con il Philadelphia Semiconductor Index (SOX) che ha registrato la sua peggiore settimana da aprile 2025, entrando in territorio ribassista.
Sul
fronte societario,
Prysmian ha
annunciato un accordo di fornitura da 5,5 miliardi di euro con Molex relativo alle infrastrutture dei data center;
Ryanair ha
avvertito che le tariffe estive potrebbero essere leggermente inferiori ai livelli dello scorso anno e registrato un utile trimestrale al di sotto delle aspettative. Per quanto riguarda l'M&A,
Segro ha respinto una seconda proposta di acquisizione migliorata da parte del gruppo immobiliare logistico statunitense Prologis, che valuta il gestore britannico di magazzini a circa 13,5 miliardi di sterline.
Per quanto riguarda i
dati macroeconomici, in Germania i prezzi alla produzione hanno
rallentato più delle attese nel mese di giugno.
Questa settimana accelera la
stagione delle trimestrali. Il focus principale sarà sul tech statunitense, a partire da
Alphabet mercoledì sera. Tra gli altri nomi di primo piano ci sono Tesla, Intel e IBM, con quest'ultima che la scorsa settimana ha perso un quarto del valore dopo un profit warning. In Europa, le più grandi a pubblicare i risultati sono
Novartis,
Roche,
Nestle,
SAP,
TotalEnergies,
UniCredit e
BNP Paribas.
Nessuna variazione significativa per l'
euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,144. Sostanzialmente stabile l'
oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 4.006,4 dollari l'oncia. Sessione euforica per il
greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 2,58%.
Aumenta di poco lo
spread, che si porta a +83 punti base, con un lieve rialzo di 1 punti base, con il
rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,96%.
Tra gli indici di Eurolandia poco mosso
Francoforte, che mostra un -0,15%, piccola perdita per
Londra, che scambia con un -0,6%, e sostanzialmente invariato
Parigi, che riporta un moderato -0,08%.
Prevale la cautela a
Piazza Affari, con il
FTSE MIB che continua la seduta con un leggero calo dello 0,30%: il
principale indice della Borsa di Milano prosegue in tal modo una serie negativa, iniziata mercoledì scorso, di quattro ribassi consecutivi; sulla stessa linea, depressa il
FTSE Italia All-Share, che scambia sotto i livelli della vigilia a 54.371 punti. In frazionale calo il
FTSE Italia Mid Cap (-0,7%); sulla stessa tendenza, poco sotto la parità il
FTSE Italia Star (-0,31%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
Saipem (+1,31%),
Moncler (+1,30%),
Prysmian (+1,24%) e
ENI (+0,95%).
Le peggiori performance, tra chi non stacca il dividendo, si registrano su
Buzzi, che ottiene -2,12%. Tentenna
Telecom Italia, che cede l'1,29%. Sostanzialmente debole
Avio, che registra una flessione dell'1,13%. Si muove sotto la parità
Campari, evidenziando un decremento dell'1,02%.
Al Top tra le azioni italiane a
media capitalizzazione,
Tinexta (+9,13%),
Maire (+2,83%),
BFF Bank (+1,09%) e
CIR (+0,65%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Brembo, che ottiene -1,67%. Contrazione moderata per
RCS, che soffre un calo dell'1,37%. Sottotono
Interpump che mostra una limatura dell'1,23%. Deludente
SOL, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.