(Teleborsa) - "
Non celebriamo solo la nostra storia, ma la mettiamo al servizio del presente". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo a Milano alle celebrazioni per i 120 anni della Confederazione, nata nel capoluogo lombardo nel 1906.
"È un momento importante per riconoscere la nostra storia:
la Cgil nasce centovent'anni fa per dare voce al lavoro, nell'epoca della nascita del capitalismo che stava cambiando il mondo", ha detto Landini. "Fin dall'inizio
si è pensato che le persone che lavorano, se non vengono lasciate sole e si organizzano collettivamente, possano diventare un motore del cambiamento".
Per il leader della Cgil, anche davanti alle trasformazioni tecnologiche, economiche e ambientali "
i cambiamenti non devono essere subiti, ma devono vedere i lavoratori e le lavoratrici protagonisti". Un principio che riguarda anche l'intelligenza artificiale: "La tecnologia non è neutra, dipende da chi la utilizza e a quali fini. Il mondo del lavoro rivendica di essere protagonista nell'uso della tecnologia, affermando un valore di libertà e di democrazia".
Landini ha quindi richiamato la necessità di "
contrastare un modello di sviluppo che vede un capitalismo che si sostituisce alla politica, facendosi quasi Stato-nazione". L'obiettivo, ha aggiunto, è "costruire reti per rendere il lavoro un soggetto che cambia il modello di sviluppo e quindi il futuro", utilizzando "la memoria delle lotte e delle conquiste come elemento da cui ripartire".
Il segretario generale ha infine rilanciato la manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma, in piazza del Popolo. "Sarà fondamentale la riuscita della manifestazione.
Dietro all'idea di applicare la Costituzione non c'è solo la difesa della Carta, ma la necessità di affrontare i problemi veri delle persone". Tra questi Landini ha indicato
fisco, salari, energia e investimenti pubblici: "Basta tassare il lavoro più dei profitti e delle rendite finanziarie.
Se si investe in armi, non ci saranno altri fondi da investire nella scuola, nella ricerca e nell'università".
La tecnologia è stato uno degli argomenti al centro dei numerosi incontri avvenuti durante la giornata, ed in chiusura il segretario generale ha ribadito
l'importanza del ruolo dei lavoratori nella digitalizzazione: "Noi dobbiamo rivendicare il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di poter discutere di come si progettano queste tecnologie, di
come si usano e per risolvere quali problemi. Un drone può essere usato per fare la guerra, può essere usato anche per risolvere i problemi ambientali, può essere usato per dare un aiuto a delle persone. Quindi questo è il tema, e
io credo che qui ci sia un problema non solo di regolamentazione, ma anche proprio di indirizzo. Bisogna far sì che i dati e le informazioni, che sono il nuovo oro, non vengano ceduti gratis a chi ci sta solo facendo dei soldi, ma, da un certo punto di vista, ridefinire anche il ruolo del pubblico in questa materia".
Anche la guerra è stata oggetto del discorso di chiusura di Landini: "La follia che stiamo vivendo è che
la guerra si sta facendo proprio per controllare le tecnologie, per controllare l'energia. Noi abbiamo bisogno della pace, abbiamo bisogno non di far fare soldi a qualcuno, ma di garantire il benessere a tutti".
(Foto: Il segretario generale della CGIL Landini durante il discorso di chiusura)