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Amazit: il marketplace digitale che rivoluziona la compravendita di PMI in Italia

Economia
Amazit: il marketplace digitale che rivoluziona la compravendita di PMI in Italia
(Teleborsa) - Amazit, startup innovativa incubata al Polo Tecnologico Alto Adriatico di Pordenone, si propone come il primo marketplace verticale italiano dedicato esclusivamente alla compravendita di attività commerciali, aziende, quote societarie, marchi e brevetti. La piattaforma, che debutterà online a fine giugno, nasce per colmare un vuoto nel panorama digitale italiano: l'assenza di uno strumento specializzato per facilitare le operazioni di cessione e acquisizione di micro e piccole imprese, un segmento ancora largamente affidato al passaparola, ad agenzie immobiliari non specializzate o a portali generalisti.

Il progetto è stato fondato da Ciro D'Aniello, 42 anni, founder e amministratore della società, sulla base dell'esperienza maturata nel mondo dei servizi alle imprese attraverso il Gruppo Cosmos. La compagine societaria vede anche la presenza di Mauro Capozzella, 52 anni, socio della startup.

"Oggi se un imprenditore vuole acquistare un bar, un salone di parrucchiere, un negozio al dettaglio, un centro estetico o una piccola azienda di servizi, spesso non ha cognizione di dove cercare. Deve affidarsi al passaparola, ad agenzie immobiliari non specializzate o a portali generalisti che non sono focalizzati su questo specifico segmento", ha spiegato D'Aniello.

L'iniziativa si inserisce in un contesto in cui quasi l'80% delle aziende italiane con almeno 10 addetti ha raggiunto un livello base di digitalizzazione e il mercato B2B digitale vale 278 miliardi di euro, con il 61% delle aziende che utilizza già l'e-commerce B2B. Nel 2025, l'e-commerce ha registrato un fatturato di 62,3 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto all'anno precedente, con un'accelerazione a settembre (+7,3% in valore), emergendo come il canale più performante. Le aziende attive nel digitale presentano inoltre un indice EBITDA medio del 18,4%, superiore di 11,6 punti percentuali rispetto agli altri settori.

La piattaforma offrirà servizi integrati di analisi e valutazione aziendale, predisposizione di memorandum informativi, supporto nelle operazioni di M&A e consulenza legale e finanziaria. Tra gli strumenti previsti, il "valutometro", pensato per rendere più semplice e trasparente la stima iniziale del valore di un'attività. "Spesso chi vende non ha piena consapevolezza del valore della propria attività e può portare anche alla chiusura dell'esercizio, invece che a una cessione. Con il valutometro, Amazit punta a rendere più semplice e trasparente la stima iniziale e, con essa, il mercato delle compravendite commerciali, artigianali e industriali", ha osservato D'Aniello.

Amazit ha già superato la fase beta della piattaforma, validata dagli ingegneri del Polo Tecnologico Alto Adriatico di Pordenone, e ha ottenuto un primo riconoscimento istituzionale attraverso i contributi concessi nell'ambito del programma PNRR IP4FVG-EDIH, gestito da Area Science Park, a supporto delle attività di digitalizzazione e sviluppo tecnologico. La startup è inoltre impegnata in un aumento di capitale sulla piattaforma Opstart, con l'obiettivo di consolidare la struttura societaria e attrarre nuovi soci per sostenere la crescita del progetto.

"Da un lato ci sono attività valide che cercano continuità, dall'altro aspiranti imprenditori che potrebbero trovare in aziende già avviate un accesso più sostenibile al mercato e, spesso, anche al credito. A questo si aggiungono fusioni e integrazioni societarie sempre più strategiche per sostenere percorsi di crescita. Amazit nasce per dare forma digitale e strutturata a queste opportunità", ha concluso D'Aniello.
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