Consob, anche nel 2025 sono diminuite le ricerche degli analisti sui titoli quotati in Italia
(Teleborsa) - Nel 2025 i soggetti abilitati (intermediari italiani e intermediari esteri con succursale in Italia) hanno trasmesso alla Consob quasi 11.500 studi (-4% circa rispetto al 2024) relativi a emittenti quotati in Italia, di cui circa il 32% di tipo monografico. È quanto emerge dalla relazione per l'anno 2025 di Consob con riferimento all'attività di vigilanza relativa alla diffusione delle raccomandazioni di investimento (definite anche studi o ricerche).
Inoltre, gli studi di tipo monografico risultano prodotti in prevalenza da soggetti abilitati italiani (58,9% del totale). Si conferma la netta prevalenza - sebbene in diminuzione rispetto all'anno prima - di studi con raccomandazione buy (60,7% del totale), a fronte di solo l'1,7% di giudizi sell e 37,6% di giudizi hold.
L'attività di monitoraggio e vigilanza ha riguardato anche le informazioni diffuse tramite social media e altri canali online al fine di individuare contenuti potenzialmente riconducibili a raccomandazioni di investimento ai sensi del Regolamento UE sulla Market Abuse Regulation - MAR. L'analisi ha riguardato, in particolare, sia potenziali violazioni delle disposizioni in materia di fair presentation e disclosure dei conflitti di interesse, sia l'eventuale sussistenza di fattispecie riconducibili ad abusi di mercato.
Nel corso dell'anno è stato anche intensificato il monitoraggio sulla diffusione delle informazioni relative ai fattori ESG, presenti con sempre maggiore frequenza all'interno degli studi societari. La relativa attività di vigilanza ha riguardato, oltre a profili di fair presentation delle raccomandazioni di investimento riferiti anche a informazioni sui fattori ESG, il confronto tra l'informativa primaria sui medesimi profili diffusa dagli emittenti quotati e quella derivata contenuta nelle raccomandazioni di investimento.
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