B.F., Vecchioni e Dompé lanciano OPA totalitaria non finalizzata al delisting
(Teleborsa) - Arum (società del presidente esecutivo di B.F Federico Vecchioni) e Dompé Holdings (che fa riferimento a Sergio Dompé) hanno assunto la decisione di promuovere congiuntamente un'offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di B.F., holding quotata su Euronext Milan e attiva nel settore agroindustriale. L'offerta non è finalizzata al delisting.
In particolare, l'offerta ha a oggetto massime 133.242.020 azioni, rappresentative del 50,878% del capitale sociale, ovvero la totalità delle azioni, dedotte: le 63.235.900 azioni, rappresentative del 24,147% del capitale, detenute da Arum; e le 65.405.471 azioni, rappresentative del 24,975% del capitale, detenute da Dompé Holdings. Gli offerenti pagheranno un corrispettivo in denaro pari a 5,00 euro per ciascuna azione portata in adesione (premio pari al 13,80% rispetto al prezzo ufficiale al 20 aprile).
L'offerta rappresenta il mezzo attraverso il quale gli offerenti intendono consolidare la propria influenza sulla società, pur senza conseguire una partecipazione complessiva tale da determinare il delisting. In particolare, intendono perseguire "l'obiettivo di accrescere le rispettive partecipazioni detenute nel capitale e cristallizzare alcuni profili di governance, anche al fine di garantirne la stabilità degli assetti proprietari, investendo ulteriormente nella crescita e nello sviluppo", si legge in una nota.
Il consolidamento delle loro partecipazioni è funzionale a rafforzare la coesione dell'azionariato di riferimento e a dotare B.F., anche tramite la stipula di un patto parasociale, di "una base proprietaria coesa, idonea a sostenere l'attuazione dei piani strategici e industriali di medio-lungo periodo". Gli offerenti ritengono, infatti, che "una struttura azionaria stabile costituisca un presupposto essenziale per consentire al management di B.F. di operare in un contesto di certezza e continuità, promuovendo investimenti mirati nel potenziamento delle filiere produttive, nell'innovazione tecnologica".
Gli altri azionisti rilevanti sono Fondazione Cariplo (5,791% del capitale), ENI Natural Energies (5,315%), Inarcassa (4,003%), I.S.M.E.A. - Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (4,315%).
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