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Codacons, Unione Nazionale Consumatori e Federconsumatori: sale la fiducia in Italia ma serve cautela

Finanza
Codacons, Unione Nazionale Consumatori e Federconsumatori: sale la fiducia in Italia ma serve cautela
(Teleborsa) - L’arrivo dell'estate determina una iniezione di ottimismo sia nei consumatori che nelle imprese, con l’indice sulla fiducia che sale in entrambi i comparti.

Lo afferma il Codacons, commentando i dati dell’Istat, spiegando che "a luglio si registra un incremento generalizzato per tutte le componenti principali della fiducia che interessa sia le famiglie che le imprese".

"Sui dati di luglio incide l’arrivo dell'estate e l'avvicinarsi delle vacanze, che portano con se una ondata di ottimismo tra consumatori e imprese".

Tuttavia – avvisa il Codacons – tali numeri potrebbero rivelarsi un fuoco di paglia: i nuovi rincari dei carburanti, l’incremento dei prezzi nel settore turistico e il riacutizzarsi delle tensioni in Medio Oriente potrebbero determinare nelle prossime settimane un peggioramento nella fiducia e nelle aspettative di famiglie e imprese, portando l’indice Istat ad invertire il trend positivo.

Cautela anche da parte dell'Unione Nazionale Consumatori: "Bene la fiducia, anche potrebbe essere solo un rimbalzo. Dopo i crolli registrati per via dell'Effetto Iran e del rialzo dell'inflazione, a luglio si recupera fiducia, e questo è certo positivo, ma il dato non deve suscitare troppo entusiasmo atteso che siamo ben sotto rispetto al dato pre-crisi di febbraio, quando era 97,4. Un gap di ben 3,2 punti percentuali” afferma il presidente Massimiliano Dona.

"Negativo poi che peggiori, anche se di un soffio, il giudizio sulla situazione economica della famiglia e quello sull’opportunità attuale di risparmiare, che sono la cartina di tornasole della condizione degli italiani. Dovremo attendere il dato di agosto, insomma, per capire il reale andamento della fiducia o addirittura quello di settembre, visto che durante le vacanze solitamente prevale l’ottimismo" conclude Dona.

Prudenza infine anche da parte della Federconsumatori: "Il clima di vacanza e le notizie positive sull’evoluzione dei conflitti (immediatamente smentite) hanno infuso ottimismo nelle famiglie, che però restano ben consapevoli sia della propria situazione economica, sia della scarsa possibilità di risparmiare nella fase attuale (altro dato in calo)".

"I dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, raccontano una storia diversa: quella di famiglie costrette a tagli e rinunce sempre più evidenti e marcati, persino in settori vitali come l’alimentazione, con un calo del consumo di carne e pesce pari -16,9%; la caccia alle offerte, o ai prodotti prossimi alla scadenza, abitudine adottata dal 52,5% dei cittadini; l’aumento della spesa presso i discount del +12,2%".

"Di fronte a questa situazione il Governo continua a occuparsi di altro, lo dimostrano gli interventi tardivi e insufficienti sulle accise, che come, stiamo vedendo, non sono adeguati a contenere i rincari (e rimangono spesso disapplicati alla pompa)".
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