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Vendite al dettaglio, le associazioni: il quadro resta debole e cauto

I commenti sui dati ISTAT

Economia, Macroeconomia
Vendite al dettaglio, le associazioni: il quadro resta debole e cauto
(Teleborsa) - Le associazioni a tutela dei consumatori e della distribuzione, pur prendendo atto di un recupero delle vendite al dettaglio registrato ad agosto, mantengono complessivamente un atteggiamento cauto sottolineando la debolezza del quadro economico con l'aumento dei prezzi in scia alle persistenti incertezze geopolitiche.

Codacons, bene il rialzo ad agosto ma resta negativo il confronto annuo


"I consumi estivi degli italiani spingono le vendite al dettaglio che ad agosto, dopo due mesi di cali consecutivi, tornano a registrare un rialzo congiunturale sia in valore che in volume. Tuttavia il confronto col 2025 continua a rimanere negativo, col volume delle vendite che registra un sensibile calo". Lo afferma il Codacons, commentando i dati dell'Istat.

"Le vendite alimentari di agosto fanno da traino al commercio, con un incremento congiunturale sia in valore (+0,8%) che in volume (+0,5%), mentre quelle non alimentari rimangono sostanzialmente ferme – analizza il Codacons – Nel confronto con lo stesso mese del 2025, tuttavia, il quadro cambia sensibilmente: il volume complessivo delle vendite scende del -1%, con punte del -1,3% per i beni non alimentari, a fronte di un incremento dei valori in media del +0,5%, con punte del +0,9% per gli alimentari".

"Ciò per effetto degli incrementi dei prezzi determinati dalla perdurante situazione di crisi in Medio Oriente che sta spingendo al rialzo i listini al dettaglio in numerosi comparti, a partire dagli alimentari, incidendo sui consumi e sulla spesa delle famiglie che se da un lato cala quantitativamente, dall'altro costa sempre di più" – conclude il Codacons.

Federdistribuzione, andamento poco brillante dei consumi conferma prudenza


"I dati diffusi dall'Istat relativi alle vendite al dettaglio del mese di agosto evidenziano a livello tendenziale una crescita a valore del +0,5% accompagnata da un calo a volume del -1,0%".

"I dati Istat evidenziano, anche nel mese di agosto, il perdurare di un andamento poco brillante dei consumi, confermando un quadro di domanda interna ancora caratterizzato dalla prudenza. A incidere è innanzitutto il clima di incertezza legato a un panorama internazionale che resta complesso, con ricadute significative sull'andamento dei prezzi dei beni energetici e, più in generale, sulle prospettive economiche di famiglie e imprese".

"In questo contesto, il livello di fiducia ancora contenuto continua a condizionare le scelte di acquisto delle famiglie, che hanno mostrato una maggiore propensione al risparmio anche durante il periodo dei saldi estivi. Ne risentono in particolare i consumi in comparti come, ad esempio, abbigliamento, accessori e generi casalinghi, per i quali le famiglie possono più facilmente rinviare o ridimensionare le proprie decisioni di acquisto. È un comportamento che riflette la cautela con cui gli italiani stanno affrontando l'attuale fase economica e che contribuisce a mantenere debole la dinamica complessiva della domanda interna".

"In vista dei prossimi interventi di politica economica, sarà quindi importante concentrare le risorse disponibili su azioni capaci di rafforzare il potere d'acquisto degli italiani, come avvenuto con il sostegno alle famiglie economicamente più fragili attraverso il rinnovo della 'Carta Dedicata a te' per gli anni 2026 e 2027, e sostenere la capacità di investimento delle imprese. Provvedimenti in questa direzione potranno contribuire a creare condizioni più favorevoli per una ripresa della domanda interna, sostenendo i consumi e accompagnando il percorso di crescita dell'economia nei prossimi mesi".

Confesercenti, estate "fredda" per le vendite


"Un'estate 'fredda' per le vendite: dopo due mesi consecutivi di calo congiunturale sia in valore che in volume - giugno e luglio - i dati diffusi da Istat sulle vendite al dettaglio relativi al mese di agosto non rischiarano il quadro di ombre, certificando la debolezza dei consumi delle famiglie italiane: le stime evidenziano una netta contrazione dei volumi d'acquisto, che registrano complessivamente un calo del -1,0% su base mensile", afferma Confesercenti in una nota.

"Questo ridimensionamento estivo riduce il margine di crescita progressivo dell'anno: nei primi otto mesi, le vendite totali in volume si mantengono, pur con fatica, in territorio positivo con un modesto +0,4%. Rilevazioni che mostrano, dunque, una persistente cautela nei consumi da parte delle famiglie che, a fronte di prezzi che continuano a impattare il potere d'acquisto, riducono le quantità effettivamente acquistate".

"Ancora una volta, a soffrire maggiormente sono i negozi di vicinato, per cui sia il dato mensile (-2,5% in volume) sia quello cumulato nei primi otto mesi (-0,8% in volume) confermano lo stato di sofferenza strutturale del commercio tradizionale. Ed il confronto con la Grande Distribuzione mette a nudo questo divario: la GDO mantiene un passo nettamente più solido, staccando i piccoli esercizi di circa un punto e mezzo percentuale, mentre prosegue la corsa dell'online, che nei primi otto mesi supera il 10%".

"In uno scenario economico complesso ed incerto, con il caro energia che ha riacceso la corsa dell’inflazione, il quadro del commercio al dettaglio mostra significativi segnali di difficoltà, mentre si accentua la disparità tra i diversi canali distributivi, con una crescita a due velocità che accentua il divario competitivo rispetto al commercio fisico: una tendenza preoccupante che rischia di penalizzare ulteriormente le attività di vicinato - già messe a dura prova da anni di contrazione dei consumi, aumento dei costi e pressione concorrenziale sempre più intensa - e far avanzare, senza adeguati interventi strutturali, il fenomeno della desertificazione commerciale nei nostri centri urbani, con il conseguente impoverimento economico e sociale dei nostri territori".

(Foto: Alexander Kovacs on Unsplash)
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