OCSE, PIL 2° trimestre accelera allo 0,4% su trimestre e 2,9% annuo
I dati pubblicati dall'OCSE
(Teleborsa) - La crescita del PIL dell'area OCSE ha accelerato leggermente nel secondo trimestre del 2026, attestandosi allo 0,5% rispetto allo 0,4% del trimestre precedente. E' quanto emerge dagli ultimi dati pubblicati dall'OCSE, da cui emerge che il dato riflette un quadro eterogeneo nei 30 paesi aderenti all'Organizzazione che ha sede a Parigi, dei quali 27 hanno registrato una crescita e 3 non hanno subito variazioni nel periodo in considerazione.
La crescita del PIL nel G7 è rallentata allo 0,3% nel secondo trimestre del 2026, in calo rispetto allo 0,4% del primo trimestre, a causa di un rallentamento registrato in cinque paesi dell'area: Germania (dallo 0,4% allo 0,2%), Italia (dallo 0,3% allo 0,2%), Giappone (dallo 0,5% allo 0,3%), Regno Unito (dallo 0,6% allo 0,4%) e Stati Uniti (dallo 0,5% allo 0,4%).
In Giappone, il rallentamento ha rispecchiato principalmente la stagnazione dei consumi privati, la riduzione delle scorte e il calo degli investimenti. Nel Regno Unito, la debolezza dei consumi privati ??e il calo della spesa pubblica hanno pesato sull'attività economica. Negli Stati Uniti, la crescita più lenta ha rispecchiato principalmente la minore crescita delle esportazioni, la riduzione delle scorte e la diminuzione della spesa pubblica.
Al contrario, la crescita in Canada è accelerata, passando da zero nel primo trimestre allo 0,8% nel secondo. In Francia, il PIL è tornato a crescere (+0,2%) nel secondo trimestre, dopo una contrazione dello 0,1% nel primo trimestre.
Tra gli altri paesi OCSE, l'Irlanda ha registrato la crescita trimestrale del PIL più elevata nel secondo trimestre, pari al 3,9%, seguita da Israele, con il 3,6%. All'estremo opposto, il PIL è rimasto invariato in Austria, Belgio e Cile.
La crescita annua del PIL nell'area OCSE è aumentata al 2,3% nel secondo trimestre del 2026, rispetto all'1,7% del primo trimestre (Tabella 2). Tra le economie del G7, gli Stati Uniti hanno registrato la crescita annua del PIL più elevata, pari al 2,1%, mentre il Giappone ha registrato la più bassa, pari allo 0,5%.
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