Milano 17:29
52.325 +0,98%
Nasdaq 17:30
29.650 +1,36%
Dow Jones 17:30
52.476 +0,24%
Londra 17:30
10.472 -0,16%
Francoforte 17:30
25.104 +0,83%

Lunedì nero per la Borsa di Mosca. Bruciati 41 miliardi di euro

Economia
Lunedì nero per la Borsa di Mosca. Bruciati 41 miliardi di euro
(Teleborsa) - Le gravi tensioni tra Russia e Ucraina fanno la seconda vittima illustre dopo il rublo: la Borsa di Mosca.

Oggi l'indice Micex e l'RTS, che comprendono i 50 titoli più liquidi tra le principali emittenti russe (il primo è denominato in rubli, il secondo in dollari), hanno ceduto rispettivamente il 10,79% e il 12,01%. In tutto sono stati bruciati oltre 41 miliardi di euro.

Si tratta di una delle peggiori performance giornaliere degli ultimi anni, a conferma di come gli investitori non stiano reagendo bene alle pressioni del Presidente russo Vladimir Putin su Kiev.

Tra i titoli più tartassati c'è Gazprom. Il colosso energetico russo controllato dallo Stato, i cui condotti attraversano l'Ucraina (e il cui maggiori introiti arrivano dall'Europa) ha ceduto in poche ore di contrattazione il 12% del proprio valore.

Come noto Gazprom non è in buoni rapporti con Kiev, più volte accusata di essere in ritardo con i pagamenti delle forniture. Per questo, secondo le ultime notizie, Mosca avrebbe deciso di aumentare le tariffe all'Ucraina.

Intanto il rublo continua a crollare verso il dollaro. In queste ore la Banca Centrale russa ha deciso a sorpresa di alzare i tassi di interesse. Gli economisti calcolano che ad oggi l'Istituto avrebbe già speso 10 miliardi di dollari, pari al 2% delle proprie riserve auree e in valuta estera, per evitare un eccessivo deprezzamento della propria moneta. Sembra tuttavia che questi sforzi, almeno al momento, siano stati vani.
Condividi
```