(Teleborsa) - Il Portogallo è pronto a camminare con le proprie gambe senza più gli aiuti che finora sono stati dati dai suoi creditori internazionali e che hanno permesso il salvataggio del Paese. Ad annunciarlo, il primo ministro portoghese, Pedro Passos Coelho che ieri ha dichiarato che il governo di Lisbona ha deciso di rinunciare all'ulteriore linea di credito da parte di Unione europea e Fondo monetario internazionale. Dopo che il Paese avrà preso la tranche finale di aiuto da 78 miliardi di euro, il prossimo mese, Lisbona si finanzierà esclusivamente con mezzi propri senza una ulteriore linee di credito.
Il Portogall, che è già tornato sul mercato dei titoli di Stato, dopo tre anni di assenza e con un certo successo, diventa così il simbolo della ripresa finanziaria dell'Europa dopo che la nazione ha vinto la scommessa che uno dei Paesi più indebitati del Continente ora può farcela da solo.
"So che il ritorno della crescita economica nell'ultimo anno è stato tradotto in una vita migliore, giorno per giorno, per molte persone" ha detto Passos Coelho in un discorso televisivo, aggiungendo poi che il Portogallo è " sulla strada giusta e sta recuperando basi più solide e sostenibili di quello che avevamo in passato."
Il Portogallo è stato il secondo Paese, dopo l'Irlanda a riconquistare l'indipendenza finanziaria, mentre Grecia e Cipro continuano a ricevere prestiti di salvataggio