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Domenica 19 Agosto 2018, ore 10.00
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Usb su Alitalia: la realtà smentisce Calenda, la compagnia sia nazionalizzata e non venduta

Unione Sindacale di Base: "Abbiamo dimostrato che c'è la convenienza per tutto il paese". E le notizie dall'interno sono ancora una volta positive

Economia, Trasporti ·
(Teleborsa) - Per Alitalia non rimarrebbe altro che la nazionalizzazione, non la vendita, poiché le cose non andrebbero male. Queste sono almeno le conclusioni e le richieste dell'Usb. Secondo il sindacato di base, le notizie che nonostante uno stretto riserbo trapelano dagli ambienti "vicini" ai commissari straordinari da quasi un anno al lavoro per la cessione dell'ex compagnia di bandiera, contraddicono il ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda e il processo di vendita della compagnia.

"Nemmeno il tempo di segnalare la singolarità dell'assenza di Alitalia dalla campagna elettorale (a differenza di quanto avvenne nel 2008 con l'intervento a gamba tesa di Silvio Berlusconi a favore del mantenimento dell'italianità della compagnia che contribuì a fargli vincere le elezioni, n.d.r.) e di scrivere una lettera aperta ai candidati premier e ai candidati governatori - afferma il sindacato di base - che subito le acque prendono a ribollire. Sorprendentemente ma non troppo, le notizie che vengono dall'amministrazione di Alitalia sono ancora una volta positive, contraddicendo l'improduttività della compagnia tanto sbandierata da Calenda".

"Così - prosegue l'Usb - le voci incontrollate di risparmi sul costo del lavoro alla fine si traducono nella proroga a fine aprile del contratto in essere e l'arrivo di una maxicordata capeggiata da Air France-KLM e Delta Air Lines interessata solo a mantenere Alitalia all'interno dell'alleanza SkyTeam, parole del grande capo del Gruppo franco-olandese, Jean-Marc Janaillac, perché è stato impossibile presentare offerte non essendo ammessi alla data room".

Per il sindacato, tutto questo "insegna quel che Usb va dicendo fin dal primo momento: che Alitalia ha tutte le potenzialità, oltre che i numeri, per recuperare il ruolo nel mercato che le compete; che la colpa dello sfascio è del management e non dei lavoratori; che qualcuno aveva già apparecchiato un bel tavolo di favore per Lufthansa; che il mercato italiano del trasporto aereo italiano è molto importante nel contesto europeo".

"L'Unione sindacale di base - conclude la nota - torna a ribadire la necessita' oltre che l'importanza, di nazionalizzare Alitalia. Abbiamo dimostrato che c'è la convenienza per tutto il Paese, ci sono i numeri, le competenze e gli scenari giusti per riprendersi".
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