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Francia, maxi taglio delle tasse nella Legge di bilancio 2019

Previsto un rapporto deficit/PIL al 2,8%. Di Maio: "In Italia come in Francia"

Economia ·
(Teleborsa) - Un significativo taglio delle tasse per dare slancio all'economia e creare posti di lavoro. E' questo l'obiettivo della Legge di Bilancio 2019 annunciata oggi dal Governo francese.



Le misure, presentate dal ministro al Bilancio Gerald Darmanin, si basano su una previsione di crescita annua del PIL dell'1,7% - in deciso calo rispetto al +2,2% del 2018 - e un rapporto deficit/PIL al 2,8% (al 2,6% nel 2018), dunque poco sotto al limite del 3% imposto dalla legge comunitaria.

Il pilastro della Manovra sarà il taglio delle tasse per circa 25 miliardi di euro: quelle a carico delle famiglie saranno ridotte di 6 miliardi di euro, quelle alle aziende di 18,8 miliardi. Il carico fiscale si ridurrà complessivamente al 44,2% del reddito nazionale, valore più basso dal 2012.

A copertura sono previsti, tra le altre cose, il ridimensionamento di pensioni e prestazioni sociali - giusto a giugno il Presidente Macron si era lamentato del fatto che la Francia spende una "quantità folle" per i programmi sociali - un ulteriore taglio di posti di lavoro nel settore pubblico (oltre 4 mila posizioni) e l'aumento delle imposte su benzina e sigarette.

Non si sono fatti attendere i commenti degli esponenti del Governo italiano, pure alle prese con la Legge di bilancio. Il vice Premier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, ha commentato su Twitter: "La Francia per finanziare la sua manovra economica farà un deficit del 2,8%. Siamo un Paese sovrano esattamente come la Francia. I soldi ci sono e si possono finalmente spendere a favore dei cittadini. In Italia come in Francia".
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