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Venerdì 16 Novembre 2018, ore 06.28
Azioni Milano
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Piazza Affari chiude in rosso insieme al resto d'Europa

Il FTSE MIB perde lo 0,60%. In luce Ferragamo e FCA

Commento, Finanza ·
(Teleborsa) - Chiusura con segno meno per tutti i principali indici del Vecchio Continente. Piazza Affari, dopo l'avvio in forte slancio, si allinea al resto d'Europa e termina le contrattazioni in rosso, soprattutto per via delle perdite del settore bancario (-1,47%). Confermati i timori successivi al declassamento dell'agenzia Moody's che ha abbassato il rating sull'Italia a Baa3. Nel frattempo, Wall Street prosegue la seduta con S&P 500 e Dow Jones al di sotto della parità, mentre il Nasdaq 100 mostra un buon rialzo (+0,72%).

L'Euro / Dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,43%. Seduta in frazionale ribasso per l'oro, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,44%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) è sostanzialmente stabile su 69,25 dollari per barile.

In miglioramento lo Spread, che tocca i 301 punti base, con un calo di 11 punti base rispetto al valore di venerdì scorso, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,46%.

Tra i listini europei giornata fiacca per Francoforte che segna un calo dello 0,26%. Senza spunti Londra che non evidenzia significative variazioni sui prezzi, male Parigi, che scambia con un -0,62%.

Prevalgono le vendite in chiusura a Piazza Affari, con il FTSE MIB che archivia la seduta con un calo dello 0,60%: il principale indice della Borsa di Milano prosegue in tal modo una serie negativa, iniziata mercoledì scorso, di quattro ribassi consecutivi; sulla stessa linea, si posiziona sotto la linea di parità il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 20.927 punti. In ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,78%), come il FTSE Italia Star (-0,8%).


Apprezzabile rialzo (+1,02%) a Milano per il comparto automotive. Tra i più negativi della lista di Piazza Affari, troviamo i comparti materie prime (-2,24%), bancario (-1,47%) e petrolio (-1,34%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, brilla Ferragamo, con un forte incremento (+7,44%), dopo le voci su possibili operazioni societarie in seguito alla morte nei giorni scorsi di Wilma Miletti Ferragamo.

Ottima performance per Fiat Chrysler, che registra un progresso del 2,98%, dopo la cessione ai giapponesi di Calsonic Kansei dello storico marchio Magneti Marelli per una cifra di oltre 6 miliardi di euro. Buoni spunti su Italgas, che mostra un ampio vantaggio dell'1,57%. Guadagno moderato per Buzzi Unicem, che avanza dello 0,91%. Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su BPER, che ha terminato le contrattazioni a -3,65%. In apnea Banco BPM, che arretra del 3,12%. Tonfo di Banca Generali che mostra una caduta del 2,47%. Lettera su Azimut, che registra un importante calo del 2,29%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, CIR (+3,45%), FILA (+2,78%), Carel Industries (+2,51%) e Saras (+2,29%). Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Banca Ifis, che ha terminato le contrattazioni a -8,38%. Affonda OVS, con un ribasso del 5,68%. Crolla Banca MPS, con una flessione del 5,31%. Vendite a piene mani su Anima Holding, che soffre un decremento del 4,28%.
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